Bernabè incassa l’ok sull’apertura della rete Telecom

Il cda di Telecom ha approvato gli impegni per lo scorporo della rete che l’ad Franco Bernabè discuterà con l’Authority per le tlc martedì prossimo. La proposta di Telecom si basa sullo sviluppo del mercato dell’accesso per una più efficace parità di trattamento interna-esterna e per una completa trasparenza verso il mercato wholesale (ossia i servizi forniti ai concorrenti). Telecom conta di fornire un nuovo processo di attivazione per i servizi, di fornire più informazioni sullo sviluppo della rete e di creare un organismo indipendente per il controllo e la verifica degli impegni presi.
In realtà Telecom ritiene di aver già fatto molto con il modello Open Access che, secondo la società, è ancora più aperto (ai concorrenti) rispetto all’Open Reach di British Telecom a cui si ispira l’idea di separazione della rete dell’Authority per le tlc. Peccato che i concorrenti (Vodafone in testa con Wind e BtItalia) ritengano che Telecom dovrebbe fare di più. «La mediazione tra i contendenti - ha spiegato Enzo Savarese commissario dell’Authority - non sarà facile soprattutto per la realizzazione della rete di nuova generazione a cui bisognerà garantire a Telecom la giusta remunerazione dell’investimento». L’Authority conta comunque di arrivare a un risultato concreto entro la fine dell’anno. Intanto ieri, dopo la decisione del Tar, l’Autorità ha introdotto un nuovo blocco della chiamate con sovraprezzo (144 e affini) entro il primo di ottobre.
Quanto a Telecom il cda ha nominato un nuovo direttore finanziario dopo che Enrico Parazzini ha deciso di lasciare il gruppo. Al suo posto arriva Marco Patuano classe 1964, in Telecom dal 1990, già direttore operativo di Telecom Argentina. In Borsa il titolo ha perso il 2,3% scendendo sotto 1,3 euro. Complice la dichiarazione di Cesar Alierta, presidente di Telefonica, che ha detto di non essere interessato a rilevare altre quote del gestore italiano.