Bernabè verso Telecom Mercoledì assemblea Telco

da Milano

Domani si apre la settimana decisiva per la nomina dei vertici di Telecom e sembra che la svolta possa arrivare mercoledì, quando sono in agenda le assemblee di Telco e di Olimpia, le due holding dalle quali dipende il 23,6% del capitale del gruppo di tlc.
Il toto nomine è fermo a due opzioni: il tandem Gabriele Galateri alla presidenza e Franco Bernabè ad, o la possibilità di una nuova governance che veda affiancare a un presidente esecutivo (per il cui ruolo sarebbe benvisto lo stesso Bernabè) due direttori generali (che secondo le voci potrebbero essere Stefano Pileri, già dg dell’area Technology, e Luca Luciani, responsabile di Tim). Ed è su questo punto che i contatti tra le banche azioniste di Telco (Intesa e Mediobanca) e Cesare Alierta, presidente di Telefonica (socio industriale della holding) sono in corso in queste ore. Ma il nome di Bernabè è di certo quello in pole position.
Anche all’interno del cda si preme per una soluzione rapida. E proprio i consiglieri indipendenti avrebbero preteso che il percorso decisionale che sta portando alla scelta dei vertici non sia svolto completamente al di fuori del consiglio. La volontà degli indipendenti è quella di svolgere il loro ruolo fino in fondo, di far pesare il board nelle scelte societarie, senza che le sue riunioni vengano interpretate come mere formalità. Anche per evitare incidenti di percorso come quello dell’ultimo cda, quando i rappresentanti di Telefonica dovevano essere cooptati, ma senza aver tenuto conto del conflitto d’interesse.
Per questo nei prossimi giorni i soci finanziari di Telco si muoveranno anche nel rispetto del cda Telecom. Che, dopo le assemblee di Telco e Olimpia, dovrebbe essere convocato per la cooptazione dei nuovi vertici e le successive attribuzioni di deleghe.