Bernabeu, Wimbledon: il Real gioca a tennis, il Barça a poker

Sempre due punti separano i catalani (4-0 al Racing Santander) dalle Merengues. A Madrid Cristiano Ronaldo e compagni demoliscono 6-2 il Villarreal (doppietta di Kakà che non esulta). Valencia sempre più terzo, il Siviglia abbatte il fortino del Maiorca, finora sempre vincente in casa

TORNA IL BARÇA A TUTTA BIRRA. Basta un tempo alla capolista Barcellona per chiarire alla Spagna che i campioni in carica non hanno intenzione di mollare. Dopo il ko del Vicente Calderon rimediato dall'Atletico Madrid la scorsa settimana, i blaugrana riprendono a volare e lo fanno senza neppure fiaccarsi. Al Camp Nou, contro il Racing Santander quartultimo, sblocca il risultato Iniesta. Poi, le punizioni di Henry (pallone che buca la barriera) e Marquez (destro chirurgico da 30 metri), chiudono il match già prima del riposo. Il gol del definitivo 4-0 è la soddisfazione personale per Thiago, classe '91, figlio dell'ex giocatore di Lecce e Fiorentina Mazinho. Dopo la rete inutile nel ko per 2-1 con i Colchoneros, Ibrahimovic non è sceso in campo.
BERNABEU, WIMBLEDON. Sulle ali dello svantaggio dal Barça ridotto a soli due punti, il Real Madrid impressiona e ruggisce. Dopo la sconfitta di Lione in Champions League, le Merengues si scatenano nello stadio di casa, rifilando un 6-2 tennistico al Villarreal. Apre le danze Cristiano Ronaldo con una punizione eccezionale che spinge il quotidiano spagnolo Marca a paragonarlo a Dio. Proseguono Kakà su rigore, due volte Higuain (assist di Ronaldo e Marcelo), ancora Kakà dopo azione personale di Ronaldo e infine Xabi Alonso dal dischetto (tanto per cambiare, concesso per fallo sul solito portoghese incontenibile). Di Senna su punizione e di Nilmar le reti del Submarino Amarillo. Dopo i fischi di Lione e le critiche della stampa, per la doppietta di Kakà c'è solo indifferenza.
CROLLA IL FORTINO DEL MAIORCA. Si interrompe a dieci la serie di vittorie consecutive del Maiorca nel fortino dell'Ono Estadi di Maiorca. Nonostante il vantaggio iniziale e l'espulsione di Negredo per gli andalusi, i Barralets cedono per 3-1 al Siviglia nella sfida per il quarto posto e ora si vedono scavalcati al quinto dal Deportivo (agevole 2-1 con lo Xerez fanalino di coda) e quasi raggiunti dall'Athletic Bilbao (4-1 al San Mames contro il Tenerife). Sempre più saldamente nelle mani del Valencia, invece, la terza piazza. La vittoria per 2-1 nel posticipo contro il Getafe lancia la squadra del capocannoniere Villa, che può amministrare un vantaggio di quattro lunghezze sul Siviglia. Tutte male in coda: oltre a Xerez e Tenerife, cade anche il Saragozza (3-1 in casa per mano dello Sporting Gijon). Occasione persa per il Valladolid, che a Pamplona sfiora il successo e viene raggiunto nel finale dall'Osasuna, rimanendo terzultimo. Sempre più indecifrabile l'Atletico Madrid: dopo aver battuto il Barcellona incappa in un ko senza scusanti ad Almeria.