Bernard Émond il cinema che fa bene allo spirito

Cineteca Italiana, tra le altre lodevoli iniziative, promuove autori sconosciuti al grande pubblico e penalizzati dalla distribuzione. Come nel caso del talentuoso canadese Bernard Émond, antropologo e documentarista, protagonista della rassegna Cinema, nutrimento dello spirito, in calendario da oggi fino al 20 dicembre. Sugli schermi dell’Oberdan passeranno tre sue opere facenti parte della trilogia su «Fede, speranza e carità». Guardando, di volta in volta, La Neuvaine (La novena, oggi alle 17), Contre toute esperance (Contro ogni speranza, oggi alle 19), La Donation (il Dono, domani alle 17) entreremo in un mondo bergmaniano, fatto di dialoghi ridotti al minimo, austero, essenziale come i silenzi e le riprese fisse di cui è permeato, lontano da quel cinema pop corn che ci trasforma in passeggeri da ottovolante. Ogni sua pellicola parte da una determinata virtù teologale per raccontare storie vere, drammatiche, nelle quali riconoscersi e sulle quali riflettere. Senza voler dare necessariamente delle risposte trascendenti ma anzi esaltando il dubbio come elemento necessario nella vita dell’uomo. Un cinema difficile, sicuramente non alla portata di tutti ma, in mezzo ai tanti blockbuster delle feste, val la pena fare una sorta di «ritiro spirituale su grande schermo». Venerdì 18, poi, Bernard Émond sarà in sala per un incontro con Giuseppe Pelizzari e, soprattutto, per confrontarsi con il pubblico milanese.