Bernardi lascia la A: «Il mio sogno è allenare»

Siamo alla raccolta delle firme, come se il ciclismo fosse davvero sul punto di scomparire. Firme per correre il Tour, firme per correre il prossimo mondiale di Stoccarda, adesso le firme devono apporle anche i tecnici i medici e il personale delle squadre.
I corridori poco prima del Tour hanno dovuto firmare un documento proposto dall’Uci, con il quale garantivano di non avere nessun procedimento penale in corso, nessun problema con la giustizia sportiva e si impegnavano a versare un anno di stipendio alle casse dell’Uci qualora fossero trovati con le mani nella marmellata. L’Uci ha deciso ieri di estendere la stessa cosa ai tecnici, ai medici e a tutto il personale delle squadre: entro il 1° agosto dovrà esserci la firma.
E non è tutto. È di ieri l’idea di un nuovo documento. Arriva dalla Germania: un testo che i corridori dovranno sottoscrivere prima dei Mondiali di Stoccarda, in programma dal 25 al 30 di settembre prossimo. Il governo tedesco e l'Uci intendono stilare un documento simile a quello che i corridori hanno dovuto firmare prima della Grande Boucle. «Vogliamo che i Mondiali siano un nuovo inizio per questo sport» ha detto Wolfgang Schaeuble, ministro dell'Interno.
Chi di firme – intese come autografi - ieri ne ha fatte una montagna è Gert Steegmans, 26enne belga che a sorpresa (e da furbetto) ha vinto la seconda tappa del Tour (Dunkerque-Gand, km 168,5). Allo sprint ha preceduto di mezza ruota abbondante il compagno di squadra e connazionale Tom Boonen. In verità Steegmans avrebbe dovuto tirare la volata all’ex iridato, che però non è riuscito nemmeno ad affiancarlo. «Quando ho visto che non riusciva a superarmi mi sono detto: Gert, provaci...», e gli è andata bene. «L’importante era vincere, sono felice come se avessi vinto io», dice Boonen.
Volata strana (terzo Pozzato), su un rettilineo che negli ultimi 300 metri tirava leggermente, e alla quale hanno partecipato non più di 20 corridori, causa caduta a 2,5 km dal traguardo. Coinvolti tantissimi atleti tra cui la maglia gialla Fabian Cancellara, arrivato al traguardo dolorante al polso sinistro dopo 2’30”. Lo svizzero ha comunque conservato la maglia gialla (negli ultimi 3 km il tempo è neutralizzato).
Oggi il Tour torna ad essere francese. Terza tappa: Waregem-Compiegne, km 236,5. È un’altra occasione per gli sprinter.

TV: diretta su Rai3 alle 15.30.