Bernardo Scammacca

Figlio di un nobile senatore, nacque nel 1430 a Catania. Giovane scapestrato e vizioso, nel 1449 addivenne a duello nientemeno che con il figlio del viceré ed ebbe la peggio. Ferito gravemente e per giunta colpito da bando, covava la vendetta quando sopraggiunse una acutissima crisi interiore. Dopo tre anni il re lo riabilitò ed egli prese a frequentare la chiesa dei domenicani. Ma solo perché gli piaceva una ragazza che ci andava. Solo che, dài e dài, le prediche del b. Pietro Geremia, che era costretto a sentire, gli entrarono nel cuore e maturarono la crisi di cui abbiamo detto. Andò a finire che si fece domenicano e fu mandato a studiare a Milano. Poi ritornò a Catania e più non si mosse. La sua fu, da quel momento in poi, una vita di preghiera, austerità, penitenze e cilici. Si fece dipingere un crocifisso su una croce di legno e passava molto tempo a meditarci davanti. Per il resto, predicava e assisteva i malati, venendo anche scelto per presiedere l’amministrazione dell'ospedale cittadino. Ben presto divenne molto ricercato dal popolo per la sua capacità di penetrare le coscienze. Col tempo divenne priore del suo convento e perfino vicario generale della Congregazione degli Osservanti di Sicilia, riforma introdotta dal già menzionato b. Pietro Geremia. Bernardo Scammacca morì a cinquantasette anni nel 1487. Sei anni prima era stato riconfermato nella carica di vicario generale. Nel 1501, alla prima delle traslazioni del suo corpo, quest’ultimo venne ritrovato perfettamente incorrotto. Nel corso di quella traslazione si verificarono anche diversi miracoli.
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