Bernoldo

Era un funzionario di rango della corte imperiale di Corrado II ed è indicato nei documenti anche come Bernulfo. Nacque in data imprecisata alla fine del X secolo. L'imperatore lo fece vescovo di Utrecht ed egli si giovò del suo appoggio per estendere le proprietà della diocesi, cosa che continuò nel 1046 col successore di Corrado, Enrico III, con cui Bernoldo vantava un'amicizia personale. Nel 1042 l'imperatore si recò in visita a Utrecht e incrementò le donazioni. Altre Bernoldo ne ottenne due anni dopo, quando accompagnò l'imperatore in una campagna militare contro i magiari. Ma l'accresciuto potere territoriale di Bernoldo provocò il risentimento dei signori di Lorena, che nel 1046 si allearono con i sassoni e i danesi per attaccarlo. L'imperatore, che era a Roma dal papa san Leone IX, tornò indietro e riuscì a sconfiggere la lega. Poi, per sicurezza, convocò nel 1049 ad Aix-la-Chapelle un concilio che, presieduto dal papa, confermò le proprietà e i privilegi della diocesi di Utrecht. Bernoldo ricambiò appoggiando l'imperatore in una disputa con l'abbazia benedettina di Amersfoot, anche se si trattò di rinunciare ai suoi diritti episcopali sulla stessa. Il vescovo di Utrecht promosse potentemente la riforma cluniacense nei monasteri della sua diocesi e si giovò dello stretto rapporto con l'imperatore per diminuire tutti i diritti che i vari signori laici accampavano sulle più disparate entità ecclesiastiche, cosa che molto giovò alla libertà della Chiesa nelle terre di lingua tedesca. Bernoldo morì nel 1054. Dal 1917 è venerato anche come patrono degli artisti olandesi.