Bernone

L’abbazia borgognona di Cluny nel Medioevo era la più grande e influente d’Europa. Era stata fondata nel 910 da Guglielmo di Aquitania e, cosa abbastanza eccezionale, messa sotto la protezione diretta del Papa. I suoi monaci avevano il privilegio, anche questo eccezionale, di eleggere il proprio abate. Quest’ultimo in capo a un secolo divenne uno dei più importanti signori feudali della cristianità. Il primo a venire chiamato alla direzione di Cluny fu Bernone, già abate di Gigny e Baume. Bernone si era fatto monaco infatuato dallo stile austero che s. Benedetto di Aniane nel secolo precedente aveva cercato di imporre ai monasteri della Francia e della Germania. Nel IX secolo, infatti, la vita monastica era in decadimento a causa di una serie di evenienze, tra cui le invasioni dei popoli barbari e le conseguenti devastazioni contro cui ogni difesa militare era scarsamente efficace. A ciò si aggiunga il fatto che, grazie al sistema vigente di nomina degli abati, molti monasteri erano praticamente asserviti agli interessi dei signori feudali. L’imperatore Ludovico il Pio aveva appunto incaricato s. Benedetto di Aniane di riformare la vita monastica e anche Cluny era stata fondata in questa prospettiva. Bernone fu il primo di una lunga serie di abati santi e la sua azione fu così efficace che venne caricato della direzione di ben sei abbazie in successione: oltre a Cigny, Baume e Cluny, Déols e Massay nel Berry e Ethice in Borgogna. Bernone redasse una precisa regola e, poco prima di morire nel 927, obbligò per testamento i suoi successori e seguirla. Dopo di lui venne s. Oddone.