«Berrei un caffè con Fazio ma non sono stata invitata»

Il commissario: «La procedura contro l’Italia? Passerà sicuramente»

da Milano

«Se mister Fazio mi avesse offerto un caffè ne sarei stata deliziata. Ma non ho ricevuto alcun invito». Così, con un sorriso, il commissario europeo alla concorrenza Neelle Kroes, ieri a Roma, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano se avesse in programma un incontro con il governatore della Banca d’Italia. «Ha più senso incontrare le persone che scriversi lettere» ha aggiunto. Non si è fatta attendere la riposta da Palazzo Koch: «Non abbiamo saputo della sua visita in Italia né siamo stati preavvertiti. Il governatore è lietissimo di incontrare il commissario non appena lei sarà disponibile». Ma la Kroes, raggiunta dal messaggio, ha a sua volta ribattuto: «Adesso è troppo tardi. Ma ritornerò in Italia quando mi inviterà: amo il vostro Paese». La frase è stata detta, per la cronaca, sotto una pioggia battente.
La Kroes si è espressa sull’eventualità di una procedura contro l’Italia in tema di scalate bancarie: se il commissario al mercato interno Charlie McCreevy dovesse chiedere al collegio dei commissari di avviare una procedura di infrazione contro l’Italia per l’eccesso di discrezionalità nella vicenda delle Opa Bnl e Antonveneta, con tutta probabilità la richiesta verrebbe accolta. «Normalmente se un commissario prende un’iniziativa il collegio lo segue» ha sostenuto la Kroes, molto vicina alle posizioni del collega irlandese. Quanto agli aiuti di Stato per le regioni meno favorite «l’Italia è sempre più isolata» e i margini di manovra «sono stretti», ha affermato il commissario, che ieri ha discusso del tema anche con i ministri dell’Economia, Giulio Tremonti e delle Politiche comunitarie, Giorgio La Malfa. Infine, la Kroes ha annunciato «novità a breve» rispondendo alla domanda se gli incentivi al decoder previsti in Italia possano rappresentare aiuti di Stato e dunque violare le norme europee.