Bersani chiama un taxi del 3570: tregua armata durante la corsa

Jacopo Granzotto

È arrivato a Corviale a bordo di «Latina 60» il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Una rapida chiamata al 3570 per raggiungere la sala conferenze del convegno sulla legge 266 a sostegno delle imprese nelle periferie. Non c’è che dire, un’abile mossa diplomatica: l’onorevole è salito sull’auto bianca davanti alla sede del suo Ministero con la troupe di Speciale Tg1 (servizio in onda venerdì sera) per un’intervista sul decreto che in città ha portato in piazza, e probabilmente ne porterà ancora, migliaia di tassisti.
Così, quando il tassista Claudio Gianandrea (della cooperativa dei «duri» 3570) se l’è ritrovato a bordo, non si è lasciato sfuggire l’occasione per farsi una «cordiale» chiacchierata. Non è roba da poco ritrovarsi a tu per tu col nemico, «il ministro delle liberalizzazioni» in carne e ossa. Ce n’è da fare un reality con Bittarelli in studio. Purtroppo però il Gianandrea è rimasto caustico sul tenore della chiacchierata. «Non fatemi passare come quello che ha fatto la pace con il ministro altrimenti i tassisti me rovinano» ha annunciato. «Abbiamo ragionato sulle tematiche e i problemi della liberalizzazione».
Niente pace, dunque, tra il ministro e la categoria: «Non è un problema di pace o di guerra, a parte alcuni episodi, anche in questi mesi abbiamo avuto un confronto civilissimo» ha continuato Gianandrea. Il quale ha comunque ribadito di non essere «per le liberalizzazioni perché questo non è un servizio che può rispondere a logiche di mercato».
Anche Bersani ha sottolineato la necessità di attendere la fine della fase di sperimentazione per tracciare bilanci sugli effetti del decreto: «Abbiamo dato degli strumenti che possono essere tutti utilizzati per risolvere dei problemi. In giro per l’Italia ci sono state novità; il problema - ha continuato il ministro - è coinvolgere soprattutto le grandi città che sono la parte importante della partita. Roma le sta già sperimentando».
In attesa della nuova era c’è però l’attualità. Tipo la prova scritta per l’assegnazione di 150 nuove licenze taxi. L’esame è stato fissato per il 22 novembre presso l’Auditorium Conciliazione di via della Conciliazione 4. I candidati saranno suddivisi in 4 gruppi, seguendo l’ordine alfabetico, con inizio della prova alle 8,30-11,30-14,30-17,30. La composizione di ciascun gruppo può essere verificata sul sito Internet del Comune www.comune.roma.it/mobilita. La prova d’esame consisterà nella risoluzione di quiz a risposta multipla in relazione alla conoscenza dei seguenti argomenti: legge 21 e regionale con successive modifiche e integrazioni; regolamento comunale per il servizio di auto pubblica; carta dei Servizi, codice di comportamento; elementi di lingua straniera (a scelta tra francese, inglese, tedesco e spagnolo); elementi di toponomastica locale e conoscenza dei siti di maggiore interesse turistico, culturale, sociale e sanitario nonché delle principali sedi amministrative ed istituzionali.
Le domande saranno sessanta e per ogni risposta esatta verrà assegnato un punto. Il punteggio ottenuto andrà a sommarsi a quello derivante dai titoli presentati da ciascun candidato. La Commissione aggiudicatrice procederà quindi alla composizione della graduatoria finale e al rilascio delle nuove licenze che dovrebbe concludersi entro la fine del 2006.