Bersani e Vendola resuscitano il vecchio Ulivo Ferrero spinge: "Ora fronte contro Berlusconi"

Il leader del Pd e quello di Sel hanno dato vita a un "patto di consultazione su programmi e progetti per l'alternativa" e hanno dato il via libera alle primarie. Ma Vendola mette già le mani avanti: "Oggi non è nato il nuovo Ulivo, le formule del passato mi interessano poco"

Roma - Se non è un matrimonio vero e proprio, almeno si tratta di un fidanzamento. Dopo un lungo corteggiamento Vendola e Bersani, rispettivamente leader di Pd e Sel, hanno detto sì a un "patto di consultazione sul programma", attorno al tavolo di un ristorante nel centro di Roma. Patto tra Bersani e Vendola sull’apertura di un "cantiere" del centrosinistra e per il via libera alle primarie. Non si sono dichiarati la reciproca intenzione di candidarsi alla premiership ma il segretario del Pd e il leader di Sel hanno fissato il principio: "Faremo le primarie di coalizione - ha detto Bersani - le abbiamo inventate noi e ci teniamo moltò. Il patto di consultazione, come Bersani e Vendola hanno definito l’intesa raggiunta, è mirato ’a costruire con incontri e programmi un progetto per il Paese per offrire una grande piattaforma per l’alternativà. Un patto che, ha spiegato il leader Pd, lo porterà nei prossimi giorni a incontrare gli esponenti degli altri partiti del centrosinistra. Progetto che Vendola condivide senza però impiccarsi alle formule: ’Non sono entrato nel nuovo Ulivo nè ci entro ma serve uno sforzo di innovazione culturale del centrosinistra, un confronto sull’agenda e le formule mi interessano poco. Bisogna tessere la tela del confronto perchè si tratta di dare coraggio alla nostra gentè. Il leader del Pd ha negato che nell’incontro i due abbiano annunciato la candidatura: ’Non ne abbiamo parlato perchè non si mette il carro davanti ai buoi, da oggi ci consulteremo sui programmi per costruire una grande piattaforma per l’alternativa a partire dal tema del lavorò. ’Da oggi abbiamo il dovere di parlarci per mettere in campo una strategia di salvezza per il Paese - ha detto dal canto suo Vendola - e cercare un punto di unità per dare speranza all’Italià.

Ferrero: "Ora un fronte democratico" Il patto tra Pd e Sel ha "superato lo scoglio delle primarie", ora è necessario costruire un "fronte democratico". Lo dice il segretario di Prc-Federazione della sinistra Paolo Ferrero. "Il colloquio odierno tra Vendola e Bersani ha superato lo scoglio delle primarie che ha sin`ora reso impossibile il confronto politico. Adesso, senza perdere tempo, occorre costruire vera opposizione al governo Berlusconi-Marchionne. La cacciata del governo è infatti tutta da conquistare". "Dall`opposizione - aggiunge - dobbiamo costruire il fronte democratico per sconfiggere Berlusconi e parallelamente proponiamo a tutte le forze di sinistra che saranno presenti alla manifestazione del 16 ottobre prossimo, di concordare le proposte con cui aprire in confronto con il Pd: dal ritiro delle truppe dall`Afghanistan ad un intervento pubblico che tuteli i posti di lavoro e sconfigga la piaga della precarietà". 

Cicchitto: "Pd guarda a estrema sinistra e giustizialismo" "L’incontro Bersani-Vendola riveste un notevole significato politico perchè rende evidente qual è la linea politica reale del Pd, stringendo l’alleanza con Vendola e confermando quella con Di Pietro è evidente che Bersani concentra la sua attenzione sulle componenti di estrema sinistra e quelle giustizialiste. Siamo assai curiosi di sapere come con queste alleanze il Pd potrà colloquiare con l’Udc. Le stesse componenti cattoliche popolari e riformiste del Pd dovrebbero venire a trovarsi in una situazione di estremo disagio".