"Con Bersani finiremo come Spagna e Grecia"

Il ministro Brunetta: "Se avessimo seguito loro, avremmo detassato le tredicesime e avremmo
fatto un buco di 10-20-30 miliardi di euro. Noi abbiamo detto di no e no, anche a costo di duri sacrifici e questo
ci ha portati in un girone non dantesco"

Roma - "Qual è la ricetta di Bersani e compagni? Se avessimo seguito loro, avremmo detassato le tredicesime, avremmo fatto un buco di 10-20-30 miliardi di euro e saremmo come la Grecia o la Spagna". Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta ospite del programma domenicale su Rtl, rispondendo ad una domanda sulle tasse e affermando che "Berlusconi ha perfettamente ragione" nel sostenere che questo governo le ha abbassate. "Noi abbiamo detto di no e no, anche a costo di duri sacrifici e questo ci ha portati in un girone non dantesco", come quello di Grecia, Spagna, Portogallo Irlanda, ha aggiunto Brunetta. "Quando vuole, al mio amico Bersani faccio una bella lezione di politica economica e finanziaria e anche una bella lezione di politica", ha detto il ministro rivolgendosi al segretario del Pd.

Rivendicando il merito dell'esecutivo di aver eliminato l'Ici sulla prima casa, operazione che "ci è costata circa 2,5 miliardi di euro di minor gettito", e di non aver "messo altre tasse in questo periodo, né di averle aumentate" nonostante la crisi e la contrazione del 5% del Pil, Brunetta ha anche espresso apprezzamento per l'operato più in generale del governo, che ha permesso all'Italia di "reggere meglio di altri". "Alcuni Paesi europei - ha detto Brunetta - anche alcuni che ci davano lezioncine di crescita, sviluppo e Pil sono in bancarotta o quasi, e cioé Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda. L'Italia, considerata la solita cenerentola, guarda caso non c'é in questo elenco di disastrati. E se ci fosse stata, sarebbe stata chiamata a pagare più tasse". "Abbiamo governato bene in questa crisi", ha proseguito Brunetta, riconoscendo il "merito a Berlusconi e Tremonti. Abbiamo retto meglio degli altri, e l'Italietta fragile è un po' meno fragile"