Bersani alla frutta s’attacca ai capelli del Cavaliere

Certo viste le acque in cui naviga il centrosinistra, e il suo partito in particolare, è comprensibile che abbia un diavolo per capello. Ma la rabbia, si sa, mal si concilia con le arringhe politiche. E così il segretario Pd Pier Luigi Bersani ci ha regalato ieri, in un incontro con i cittadini alla periferia di Milano, un’ennesima chicca autolesionista. «Questa volta - ha declamato Pier Luigi ai suoi sostenitori - i nostri sono convinti ma c’è una fascia di indecisi che non vuole andare a votare perché dice siamo tutti uguali. A queste persone voi dite: “Può darsi che non vi piacciamo molto, magari non ci laviamo ma non è vero che siamo tutti uguali, noi non abbiamo il parrucchino”». Peccato che il Cavaliere, come in fondo tutti sanno in Italia, il parrucchino non lo porti affatto. «Siamo al grottesco - ha poi commentato il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto - non si possono dare lezioni di bon ton e poi evocare addirittura il parrucchino».