Bersani insiste: "Serve governo di transizione"E accusa: "Bossi e Berlusconi han tradito l'Italia"

Il segretario del Pd chiude i lavori dell'Assemblea nazionale a Varese attaccando il premier e il Senatùr: "Partirono con un grande sogno ma alla fine hanno tradito il Nord e l'Italia". Poi attacca il governo: "Su fisco, infrastrutture e burocrazia nessun miglioramento"

Varese - Lo dice chiaramente, senza troppi giri di parole. Vuole andare al governo, scavalcando il volere dei cittadini, per dare vita a un esecutivo "di transizione con tutti quelli che ci stanno". L'obiettivo di Bersani è uno solo: mandare a casa Berlusconi. Tutto il resto viene dopo. Lo dice chiudendo i lavori dell'Assemblea nazionale del Pd, svoltisi a Varese. Un luogo simbolo, il cuore pulsante della Lega. Per Bersani il Pd ha due compiti da "svolgere in parallelo: impedire deriva plebiscitaria populista della nostra democrazia; predisporre un’alternativa di governo che susciti un risveglio degli italiani". "Il centrodestra è in crisi politica" sottolinea. "Il Pd è pronto a un breve governo di transizione che impedisca che i pilastri della costituzione vengano sbriciolati. E poi andare ad elezioni con un Paese che possa apprezzare progetti nuovi. Dobbiamo rivolgerci a tutte le forze che sono interessate a mettere in sicurezza la nostra democrazia, a cominciare dal tema della legge elettorale. Tutte le forze interessate a questo come problema democratico. Alleanza per la democrazia vuol dire alleanza con chi ci sta per tutelare le regole del gioco democratico".

Il nuovo affondo del segretario Bersani attacca Berlusconi e Umberto Bossi: entrambi avrebbero "tradito" sia il "Nord" che "l’Italia". Il segretario del Pd lo dice senza giri di parole. "C’è stata una cura che Berlusconi e Bossi hanno avuto occasione di fare al Nord dal ’94 ad oggi. Certamente noi non siamo stranieri al Nord. Però certamente c’è stata una grande prevalenza di Berlusconi e Bossi al nord e anche una grande rappresentanza del nord al governo del Paese. La conclusione che dobbiamo fare è: Nord tradito, Italia tradita".

Nessun miglioramento Aggiunge Bersani: "Partirono con una promessa, con un sogno: liberare le energie del nord cosìcché si liberasse il Paese. Questo obiettivo è fallito per il Nord, è fallito per il Paese. Si parlava di fisco, infrastrutture, burocrazia... non c’è un miglioramento in nessuno di questi campi. Un danno enorme per l’Italia".

Il Nuovo Ulivo Nel futuro del centrosinistra per Bersani c'è il Nuovo Ulivo: rimane il cuore del progetto del Pd, mentre non sarà rifatta l’alleanza dell’Unione. Bersani ha poi chiesto "maggiore rispetto da parte di alleati e avversari. Questo rispetto comunque ce lo conquisteremo e per farlo dobbiamo prima di tutto rispettarci tra di noi. Ancora oggi sul territorio ci sono troppe polemiche e divisioni tra noi mentre dobbiamo parlare dei problemi che ci sono.

Immigrati, selettività nelle entrate Il segretario del Pd dà il suo via libera alla "selettività" nelle entrate degli immigrati. "La questione - dice - non è essere buonisti o non esserlo, la questione è essere razionali. Una quota di immigrati serve ad ogni Paese per crescere, ci sono vantaggi e ci sono anche disordini e problemi. Noi dobbiamo dare una risposta razionale che sia comunque una risposta umanitaria perchè non è possibile, ad esempio, che ai bambini che nascono in Italia non diciamo chi sono, loro non sono né immigrati né italiani, questo non è possibile".

Soddisfatti Veltroni e Fassino Walter Veltroni ha commentato con favore il discorso di Bersani: "È stato molto efficace, un passo in avanti importante. Ha tenuto conto delle sollecitazioni sulla necessità di un sforzo riformista e di innovazione arrivati sia nelle ultime settimane sia qui. Quando si è segretari di un grande partito si cerca di capire e di dare risposte a chi pone temi". Piero Fassino, invece, ha parlato di "discorso molto forte e orgoglioso, che ha dimostrato che abbiamo una proposta, che l’abbiamo per il Nord come ce l’abbiamo per l’Italia".