Bersani: "Il no alla piazza? Non sono pentito" Ma Veltroni replica: "Diffidenza sbagliata"

Il segretario del Pd al centro delle polemiche per l'assenza al No B Day replica al direttore di <em>Repubblica</em> che lo critica. Su Spatuzza: &quot;Leggiamo le parole dei giudici&quot;. Sulla giustizia: &quot;Col processo breve difficile fare le riforme&quot;. Bonaiuti: &quot;Il tramonto lo sta vivendo il Pd&quot;

Roma - Il compito del Pd è di "mettere in comunicazione" le "energie nuove" viste ieri al No B day, con tutte le forze che vogliono l'alternativa. Lo ha detto Pierluigi Bersani, segretario del Pd, al Tg3. Bersani ha detto di non essere pentito di non aver fatto partecipare ufficialmente il Pd alla manifestazione, anche poi con Di pietro c'erano molti esponenti di spicco del partito, compresi la Bindi e Franceschini, a segnare una "distanza dal no del segretario: "Sono convinto della nostra scelta. E' stata una buona giornata che ha mostrato una energia nuova. Ora il compito del Pd è mettere in comunicazione queste e tutte le altre forze che vogliono una alternativa. Ci siamo stati - ha concluso Bersani - e il nostro compito è di mettere in comunicazione queste energie".

Polemica con Ezio Mauro Mandare una delegazione ufficiale del Pd al No B day avrebbe significato riproporre un modello tipo "Cecoslovacchia degli Anni 50". Ha detto replicato Bersani alla trasmissione "In mezz'ora", rispondendo al direttore de 'La Repubblica', Ezio Mauro, nel confermare la bontà della scelta di non aderire alla manifestazione, "Per carità - ha detto il segretario del Pd - la sua è una opinione autorevole, io rimango fermamente della mia idea. Quella è stata una manifestazione della rete, che ha suscitato un movimento attivo. Che deve fare un partito? deve mettersi in coda? imbucarsi? metterci il cappello? o mandare una delegazione come la Cecoslovacchia anni 50". "No - ha proseguito - un partito lascia liberi i dirigenti di andare, ma come partito deve prendersi delle responsabilità; per esempio ascoltare questa energia e collegarla ad altre energie e sensibilità". Quanto all'affermazione di Ezio Mauro, che a volte il Pd e la sua base sembrano avere due avversari diversi, Bersani ha replicato: "Questo non lo faccio passare. Di persone che vogliono mandare a casa Berlusconi - ha osservato - ce ne è di più di quelli visti ieri; anche di gente civica e brava gente; anche che ha votato Berlusconi. Perché se pensiamo che tutti quelli che hanno votato Berlusconi sono fascisti non andiamo da nessuna parte".

Spatuzza Prudente, prudentissimo il segretario piddino, sul tema. "Guarderò le parole dei giudici non di Spatuzza. Inviterò tutti, compreso il Pd, a guardare solo le parole dei giudici", ha dettoalla trasmissione "In mezzora". "L'accusa in sé è fortissima - ha aggiunto il segretario del Pd - sugli elementi non so dire, vediamo cosa dicono i giudici".

Berlusconi "Io non ci credo ai complotti... Credo che siamo al tramonto di un ciclo. E nella luce di un tramonto possono succedere tante cose. E chi ha responsabilità e si definisce uno statista, non può dire barzellette".

Finanziaria E' una manovra "piena di trucchi, siamo ad un mega assalto alla diligenza su un piccolo malloppo inquinato dal condono fiscale". "E l'esito di una stagione di condoni è l'aumento delle tasse".

Alleanze Il Pd deve avere un suo profilo, "non siamo attaccati al carro di nessuno", risponde ad una domanda sulle alleanze. Quindi, nessuna alleanza con Lombardo in Sicilia? Gli chiede Lucia Annunziata. "Deve dirci - risponde il segretario - se è chiusa una fase oppure no".

Giustizia Se il centrodestra insisterà sul processo breve si creerà "un clima" in Parlamento e nell'opinione pubblica, che "rende difficile fare riforme". Noi ci opporremo - ha insistito -, e secondo me, come negli altri casi queste leggi non andranno da nessuna parte: o per l'opposizione o per la bocciatura della Corte costituzionale". Noi "siamo pronti a discutere: abbiamo le nostre proposte e siamo anche disposti a discutere per parti. Detto questo, io aggiungo: ritirate queste norme (sul processo breve ndr) che tanto non hanno esito. Se si vuole cancellare migliaia di processi ai colletti bianchi, creerà un clima che rende difficile fare riforme". "C'é un limite - ha detto ancora Bersani - c'é un opinione pubblica, c'é l'uguaglianza dei cittadini: questo lo deve capire il centrodestra". "Noi siamo pronti a parlare di rapporti sistemici tra Giustizia, Parlamento e Politica - ha concluso - quanto all'immunità io credo che sia l'ultima delle cose a cui mettere mano".

Sindacati Il Pd deve avere un suo punto di vista sul lavoro, una sua visione autonoma rispetto al sindacato ed una sua piattaforma". Ha affermato, confermando che le manifestazioni di piazza del prossimo 11 dicembre su lavoro e giustizia. Quanto alla divaricazione in atto tra Cgil, Cisl e Uil, Bersani afferma: "risulta dai dati che in tutto il mondo dove il sindacato è debole la disuguaglianza tra i redditi aumenta". "La ricucitura - si augura dunque il segretario del Pd - può avvenire sui molti contratti in via di chiusura, rimontando anche la spaccatura nell'accordo con il governo". Bersani rivolge infine un invito, rispondendo ad una domanda sul leader della Cisl Raffaele Bonanni e sui rinnovi contrattuali: "Mi auguro che in un partito dove si fanno le primarie per eleggere il segretario, si riesca a trovare un modo per far dire la propria ai lavoratori".

Bonaiuti replica "Il tramonto è quello che sta vivendo il Partito Democratico, stretto tra la sinistra radicale e la piazza estremista di Di Pietro, abbandonato dai moderati, incapace di una iniziativa concreta o di una idea innovatrice". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti replica al segretario del Pd Pierluigi Bersani.

La stoccata di Veltroni "Mi ha meravigliato una certa diffidenza mostrata da alcuni dirigenti del Pd verso questa manifestazione. Ho sentito dire 'noi partecipiamo solo alle manifestazioni che promuoviamo noi', ma questo è sbagliato", ha spiegato Walter Veltroni, ex segretario del Pd, al Tg3.