Bersani: non voglio ribaltoni, Fli stacchi la spina I segretari dei circoli Pd fischiano i "rottamatori"

Pd spaccato. A Firenze la manifestazione dei "rottamatori", a Roma quella dei segretari dei circoli voluta da Bersani: in platea viene nominato il sindaco di Firenze e scatta la contestazione. Da Firenze rispondono con applausi. Bersani attaccare il Cav: "Non si possono fare queste cose e guidare il Paese"

Roma - Nel Pd lo scontro non placa, anzi, si alzano i toni nelle due assemblee contrapposte, quella dei "rottamatori" guidati da Matteo Renzi e Pippo Civati e quella dei segretari dei circoli del partito. E mentre da Firenze si invoca il rinnovamento generazionale della classe dirigente del Pd, da Roma i "ribelli" vengono contestati. E i "rottamatori" replicano da Firenze con applausi.

Bersani ha intanto oggi riportato il primo successo numerico, riuscendo a riempire l'Auditorium della Conciliazione, in cui si svolge la manifestazione. I 1.700 posti a sedere sono infatti tutti pieni, nonostante la concomitanza dell'assemblea dei "rottamatori". E quando i lavori sono stati aperti è scattata la contestazione a distanza.

Fischi e ululati a Renzi e Civati e ai "rottamatori" sono infatti partiti dalla platea quando in due interventi hanno nominato il sindaco di Firenze e la sua iniziativa. La prima contestazione si è fatta sentire allorquando una segretaria di un circolo in provincia di Teramo ha citato i rottamatori: "Avrei voluto che Matteo Renzi e Pippo Civati fossero qui a Roma, a sostenere il loro segretario". Analoghi i fischi contro i "rottamatori" durante l'intervento di un segretario di Circolo di Venezia: "A Renzi ricordo quello che mi diceva un dirigente piu anziano: non basta dire che si è più bravi, bisogna esserlo". E poi: "Servono meno personalismo e più umiltà. I circoli sono pieni di persone con queste caratteristiche".

"Non si possono fare, e nemmeno pensare, queste cose così e poi guidare il Paese", fra cui "sbattere un minore su una strada". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel suo intervento di chiusura dell'assemblea dei segretari torna ad attaccare il premier.

"Non chiediamo un salto nel buio, non vogliamo un ribaltone, ma una ripartenza del Paese". Ha detto Bersani, che ha chiesto a Fli di "staccare la spina" al governo Berlusconi per poter poi dar vita "a un breve governo di transizione che faccia la riforma elettorale e consenta di andare alle urne sulla base di nuove proposte per il Paese".

Un lungo applauso. Così la convention dei "rottamatori" a Firenze ha risposto ai fischi e agli ululati partiti dall'assemblea di Roma. Ad invitare all'applauso è stato lo stesso Renzi, che ha letto l'agenzia targata Roma e ancor prima di parlare dal microfono su Facebook ha scritto: "Da Firenze risponderemo tra qualche istante con tanti sorrisi e un abbraccio a distanza...". "Noi siamo quelli col sorriso sulla labbra - ha proseguito Renzi, mentre la platea della Stazione Leopolda applaudiva - che salutano l'assemblea dei circoli e augurano buon lavoro a Bersani. C'é una diversità di stile che ci appartiene". Renzi ha anche commentato l'accusa mossa a Roma da una segretaria di circolo sulla sua mancata partecipazione e sull'assenza di Civati all'assemblea. "Avremmo voluto esserci anche noi, se solo non avessero fissato in contemporanea...".