Bersani: per Rete Gas una soluzione italiana

Ma «senza pistola alla tempia» E l’Antitrust: no a conflitti di interesse

da Milano

Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, torna ad auspicare una soluzione italiana, ma «senza pistole alla tempia», per Snam Rete Gas, la rete dei gasdotti che oggi Eni controlla con il 50% circa e nella quale dovrebbe scendere sotto il 20%. «Appena risolto il problema Terna-Fondazioni-Cdp, troviamo un meccanismo dove ci sia una soluzione italiana in attesa della rete europea. Non me la sento di allestire un’operazione in cui il primo che passa si prende la rete», ha detto. Anche il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha auspicato che, «risolta la crisi, il governo decida e dica quale sarà in futuro l’assetto per Snam Rete Gas». Va però evitato il riproporsi di conflitti d’interesse così come è avvenuto con la cessione della quota Terna in Cdp, quindi «il modello Terna è riproducibile, ma solo se corretto come ha fatto l’Antitrust».