Bersani su D'Alema: "Confronto, ma no inciuci" Di Pietro: "Il dialogo? Attenti ai tranelli del Pdl"

Il segretario dei Democratici difende dalle critiche interne l'ex
ministro degli Esteri che aveva aperto al dialogo con il Pdl: "La linea
è questa: niente leggi ad personam, confronto trasparente
in parlamento e nelle commissioni". Ma Di Pietro: "Riforme condivise? Il Pdl vuole solo leggi ad personam"

Roma - Bersani conferma l'apertura di D'Alema. "Sì al confronto, no agli inciuci. Siamo in un partito, non in una caserma". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, risponde, a margine di una conferenza stampa sull’ambiente, a chi gli domanda un giudizio sulla posizione dell’ex ministro degli Esteri che ha creato voci dissonanti nel partito. D'Alema aveva colto al volo l'assist di Tremonti sul dialogo tra maggioranza e opposizione sulle riforme. "Secondo le sensibilità - spiega Bersani - ci sono variazioni sul tema. Ma la linea è questa: niente leggi ad personam, confronto trasparente in parlamento e nelle commissioni". Poi il segretario chiarisce il concetto: "Il Pd non è disponibile a votare leggi ad personam, a cominciare dal processo breve e dal legittimo impedimento così com’è e, in generale, dice no agli inciuci".

"Dialogo? Confronto" "Confesso che la parola dialogo non mi piace, è malata e non ci fa capire, tanto meno mi piace inciucio, ovviamente. Preferisco parole come confronto, accordo, disaccordo, nella trasparenza e nella chiarezza". Così il segretario del Pd torna sul tema delle riforme. "Il posto giusto è il parlamento - ribadisce - e ormai dovrebbe essere chiaro che noi non solo ci stiamo a confrontarci sulle riforme, ma chiediamo che questo Paese si dia le riforme. Aggiungo - scherza Bersani - che a Natale è giusto che giri un po' di zucchero, ma poi viene la Befana e se il parlamento fosse invaso da leggi ad personam sarebbe obiettivamente difficile discutere. Quessta è un’assunzione di responsabilità che governo e maggioranza devono prendersi, sapendo che noi siamo contro le leggi fatte per una persona sola e e siamo invece pronti a discutere di riforme istituzionali, costituzionali, parlamento, funzioni del governo. Noi aggiungiamo una legge sui partiti. Ma fatemi dire, perché se ne parla poco, anche di riforme sociali. Per noi un bellissimo segnale di distensione sarebbe duiscutere insieme su una normativa sul mercato del lavoro dei giovani, così come per noi sarebbe interessantissimo mettere mano alla propspettiva del distema pensionistico per le nuove generazioni".

Stop da Di Pietro Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro critica la decisione della maggioranza di presentare a breve un nuovo lodo Alfano per via costituzionale e afferma che l’unico obiettivo del centrodestra sul fronte delle riforme è quello di garantire "l’impunità a Silvio Berlusconi. A questo punto - dichiara in una nota Di Pietro - spero che tutto il fronte dell’opposizione abbia capito quali riforme hanno in mente Berlusconi e la sua maggioranza. Altro che riforme. Sono i soliti provvedimenti ad personam, confezionati ad arte per salvaguardare Berlusconi dai suoi guai giudiziari. Infatti, il centrodestra ha annunciato che presenterà a breve un nuovo lodo Alfano, che va di pari passo con il legittimo impedimento e il processo breve. Ormai è chiaro a tutti - aggiunge - che quando il Pdl parla di riforme ha solo un obiettivo: l’impunità del presidente del Consiglio e per ottenerla chiede addirittura la complicità dell’opposizione. Mi auguro che nessuno caschi in questo ennesimo tranello".