Bersani torna alla carica: "Scippo sul nucleare Multe ai tg? Paghi il Cav"

Il leader del Pd torna alla carica e accusa il governo di volere "privare la libertà di scelta ai cittadini" sul nucleare. Poi dopo le sanzioni dell'Agcom ai tg dice: "Non paghino i contribuenti"

Roma - Il leader democratico, Pier Luigi Bersani torna a fare la voce grossa contro il premier e contro il governo. I temi del giorno sono le multa comminate dall'Agcoma a Tg1 e Tg4, dopo l'apparizione del Cavaliere nei telegiornali, e il Dl Omnibus di oggi su cui il governo ha deciso di porre la fiducia e che contiene anche la moratoria sul nucleare. 
Bersani, parlando con i giornalisti alla Camera dopo un convegno su Alessandro Natta, definisce "irrilevanti per le questioni economico-sociali che si affacciano" i contenuti del decreto Omnibus su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Ma al di là del giudizio sui contenuti, Bersani ha aggiunto che nel provvedimento "spicca lo scippo fatto al popolo italiano di poter decidere nel referendum sul nucleare".

Per quanto riguarda l'Agcom, il segretario del Pd ha detto: "Per carità, la presa di posizione di Agcom c’è stata, ma la domanda ora è: chi paga? Io tenderei ad escludere che debbano essere i contribuenti. Tutta questa vicenda ci dice che bisogna rompere il giocattolo, che non funziona: rimedi ex post e stili che sarebbero impensabili in qualsiasi Paese del mondo...". Bersani, che parla con i giornalisti alla Camera, definisce le cinque interviste televisive del premier "un gesto insanabile, non c’è multa che possa sanarlo" e il problema è che "non dovrebbe essere consentito" e ci vorrebbe un’autorità che interviene "prima". Quanto all’accusa del capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto al presidente di Agcom Corrado Calabrò di non essere garante super partes, Bersani replica: "Lascio agli italiani giudicare su considerazioni sconclusionate e lunari".