Berté e Spagna: troppo vecchie

In un'intervista esclusiva a "Tv Sorrisi e Canzoni" le due cantanti lamentano di esser state scartate

Che sia davvero la vecchiaia, il motivo dell'esclusione, resta tutto da dimostrare. Ma questo signore e signori è il festival di Sanremo, comunque vada sarà un successo, diceva Piero Chiambretti, e allora tutto vale. Del resto, proprio «Comunque vada» si intitola il loro brano, scartato da Paolo Bonolis, e allora che vuoi di più.

Loro, Loredana Berté con i suoi 57 anni e Ivana Spagna con i suoi 53, saranno pure quasi vecchie come il festival, che quest'anno ne compie 59, ma hanno la grinta di due ventenni. Così, eccole denunciare l'accantonamento causa anzianità, in un'intervista esclusiva che «Tv Sorrisi e Canzoni» pubblica nel numero in edicola domani. «Sembra che in questo Paese le donne abbiano il bollino di scadenza e dopo i 50 anni nessuno le sta più ad ascoltare» attacca con la consueta verve la Berté, che poi lamenta: «So già che, come è sempre avvenuto ultimamente, continuerò a essere penalizzata perché ho 57 anni e continuerò ad arrabbiarmi perché sono perennemente a dieta per poter entrare in una 40. Sono sei anni che non mangio un cioccolatino...».

Vita grama, epperò non si arrendono. A Sanremo ci saranno, annunciano. Mentre dentro il pubblico dell'Ariston potrà rivedere in faccia Mina, che con mossa epocale apparirà in un video, e persino bearsi dei visi e delle voci di Bono Vox, Bob Geldof, Matt Damon, Penelope Cruz, Ben Affleck, Antonio Banderas, Claudia Schiffer, Thierry Henry, Jovanotti e Andrea Bocelli che manderanno messaggi video in cui faranno appelli contro la povertà nel mondo, le due cantanti, alla faccia dei vip e pure della fame nel mondo, saranno fuori dal teatro, a bordo niente meno che di una mega limousine, una spumeggiante Lincoln tutta bianca. Sarà così, nei giorni del Festival che va in scena dal 17 al 21 febbraio, che Loredana e Ivana, novelle Thelma e Louise, presenteranno il loro «Lola & Angiolina Project», che sa un po' di «The blair witch project», il film della strega che gira il bosco a suo piacimento, e anche questo ci sta.

Nell'intervista, le due cantanti e amiche, dopo il duetto che le vide sul palco dell'Ariston l'anno scorso, raccontano così il nuovo progetto in comune. «Io sono Lola - spiega la Berté - perché mia sorella (Mia Martini, ndr) mi chiamava sempre così». «E io - aggiunge Spagna - sono Angiolina perché è il mio secondo nome». E «Comunque vada» sarà un successo.