Bertinotti boccia Cesa: "Ricongiungimenti? Un privilegio immorale"

Il presidente della Camera contro <a href="/a.pic1?ID=196521" target="_blank"><strong>la proposta del segretario Udc</strong></a> sul &quot;ricongiungimento familiare&quot; per i parlamentari: &quot;Va nella direzione opposta della riduzione dei privilegi e dei costi della politica. E' immorale&quot;. La difesa di Cesa: &quot;Mai chiesti privilegi&quot;

Roma - Proposte come quella della cosidetta ricongiunzione a Roma di familiari dei parlamentari "vanno nella direzione opposta a quella su cui la Camera ha operato e intende continuare a operare" per quanto riguarda la riduzione dei costi e "configurerebbero una condizione di privilegio per il parlamentare, del tutto incompatibile con la morale pubblica". Così, conversando con i cronisti, il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, commenta la proposta venuta ieri dall’Udc dopo il cosidetto caso Mele. "Notizie di stampa - ha detto Bertinotti - ci consegnano proposte o presunte tali che investono le prerogative e la condizione del parlamentare. La Camera - ha aggiunto - è impegnata in uno sforzo comune per ridurre i costi e intervenire per mettere mano alle storture e concorrere a ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni. Proposte come quella della cosiddetta 'Ricongiunzione a Roma' di familiari dei parlamentari - ha concluso - vanno nella direzione opposta a quella su cui la Camera ha operato e intende continuare a operare e configurerebbero una condizione di privilegio per il parlamentare del tutto incompatibile con la morale pubblica".

Cesa si difende "Ritengo del tutto ingiustificate la strumentalizzazione e l’alterazione delle mie parole". Il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, risponde con una nota alle dure parole del presidente della Camera Bertinotti. "Nella conferenza stampa di ieri, dopo la ferma condanna del comportamento dell’onorevole Mele e l’annuncio della immediata accettazione delle sue dimissioni per incompatibilità con la linea e i valori di riferimento dell’Udc, rispondendo ad una domanda di un giornalista sulla vita dei parlamentari, in un contesto completamente diverso dal caso Mele, ho semplicemente sottolineato l’esigenza, avvertita da molti parlamentari non romani, di poter condurre una normale vita familiare, ricongiungendosi ai propri cari nel corso della settimana. Nessuna richiesta di privilegi e prebende, l’Udc è favorevole alla riduzione dei costi della politica, ma solo la sottolineatura della difesa dell’unità della famiglia, in tutti i suoi aspetti, in linea con tante altre battaglie condotte in parlamento dall’Udc. Chi altera questi dati compie una operazione in malafede".

Casini: "E' una sciocchezza non una proposta" "L’idea di un indennizzo per il ricongiungimento familiare dei parlamentari non esiste". Pier Ferdinando Casini sintetizza in una laconica nota che "non esiste perché il segretario dell’Udc non l’ha mai proposta e non esiste perché è una sciocchezza".