Bertinotti: "Br? Fenomeno pericoloso A Vicenza andrei ma non posso"

Il presidente della Camera: "Non hanno una forza di propagazione socio-politica, ma è possibile una contiguità con altre forme di violenza"

Roma - Per il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, quello delle nuove Brigate Rosse è un «fenomeno isolato». Nel corso di una intervista a "L'Espresso", Bertinotti spiega: «Penso sia un fenomeno circoscritto. Può essere pericoloso, ma non ha una forza di propagazione socio-politica. Andrebbero invece indagati i possibili legami con esplosioni di violenza che attraversano la società contemporanea di natura diversa fra loro. Manifestazioni criminali che avvengono nella quotidianità. Chi stermina la famiglia, chi ammazza un poliziotto in uno stadio. È possibile una contiguità con queste altre forme di violenza». Bertinotti non si dice sorpreso dal fatto che nella rete sgominata al Nord ci fossero dei baby terroristi: «No, non mi sorprende. C'è sempre qualcuno che può essere attirato dalla cultura disperata e disperante del terrorismo e che si isola dalla propria generazione. Per generazione non intendo l'elemento anagrafico. Ma per capirci, quella generazione, come possiamo chiamarla, di Seattle, di Genova? esprime al contrario una cultura pacifista». Quanto al fatto che diversi degli arrestati erano iscritti alla Cgil, Bertinotti, dopo aver espresso la «solidarietà a Epifani», spiega: «La Cgil sa benissimo quello che deve fare. Che è del resto quello che ha sempre fatto. E i brigatisti potevano finire lì come altrove. Noi avevamo Guido Rossa ucciso dai brigatisti, alcuni dei quali erano penetrati nella stessa organizzazione. Perchè il terrorismo ha un suo progetto autonomo ed è capace di inquinamenti. Il problema vero è sapere che c'è una irriducibilità totale alla sua causa». Secondo Bertinotti chi mette in relazione le Brigate Rosse con la battaglia contro la Tav , «non è mai stato in Val di Susa, non è mai stato in un presidio, non è mai stato in una casa di legno in montagna e non ha sentito le argomentazioni di chi ci abita».