Bertinotti & C: «Cancelliamo il carcere a vita»

Niente carcere a vita. È il settembre del 2002: i deputati Fausto Bertinotti, Giuliano Pisapia, Niki Vendola e altri colleghi della sinistra firmano una proposta di legge con cui si chiede la pena di morte per l’ergastolo. Motivo: «Sarebbe una scelta coerente con le ragioni culturali e ideali, ancor prima che giuridiche, proprie di una società democratica che si fonda sul rispetto dell’individuo». I deputati scrivono: «L’esperienza insegna che, in generale, la gravità della pena oltre un certo limite non ha affatto efficacia preventiva, la quale invece è assicurata dal restringimento delle aree di impunità, dall’efficienza, nonché dalla rapidità del processo». I proponenti, quindi, si auspicano che «tale scelta di civiltà incontri un vasto consenso e possa presto divenire legge dello Stato»