Bertinotti dai comitati dell’Isola: «Progettare ascoltando la gente»

Il presidente della Camera: «Spesso gli esperti sbagliano come per lo Zen a Palermo»

Lui ha cambiato i suoi programmi per loro. Loro hanno preparato una calorosa accoglienza. Ieri mattina il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha incontrato all’Isola, prima di partecipare all’inaugurazione dell’Expo Italia Real Estate alla fiera di Rho Pero, i comitati cittadini per ascoltare le loro critiche allo sviluppo urbanistico della città. Sullo sfondo ciò che rimane della Stecca degli artigiani. C’erano tutto il comitato contro CityLife, quello contro il progetto Garibaldi Repubblica e quello contro l’Isola, le considerazioni più tecniche dei professori Boatti e Gardella; Bertinotti ha preso appunti, ha letto gli strappi dei quotidiani disposti in bella mostra davanti a lui. «Manifestiamo contro la cementificazione promossa dall’amministrazione di Milano d’accordo con gli immobiliaristi e le imprese edilizie - si legge nel volantino -. Il comune ha delegato ai privati la pianificazione urbanistica, abdicando così al proprio ruolo istituzionale. Chiediamo al governo di intervenire, di occuparsi dello sviluppo urbanistico della nostra città».
«Ho accettato di venire a questo incontro - è la pronta risposta di Bertinotti - perché credo che le istituzioni debbano ascoltare i cittadini ed essere presenti là dove si prendono delle decisioni importanti per la città. Credo che la qualità della vita vada assunta come parametro quando si progetta il futuro di una città ed è da collegare a principi di partecipazione e di consenso. Il parere della gente - continua il presidente della Camera - non può essere bandito, perché gli esperti hanno spesso fallito, basti pensare ai quartieri come lo Zen di Palermo o le vele di Scampia, dove la gente pensava di trovare il paradiso, e che si sono rivelati invece un brutto purgatorio. Lo scollamento tra la politica e la gente è la conseguenza del fatto che per troppo tempo il mercato ha prevaricato sulla politica».
«È necessario che mercato e politica facciano squadra e lavorino per il Paese - replica l’immobiliarista Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia che firma, tra gli altri, la riqualificazione dell’Isola -. Io sono per l’ascolto dei cittadini e il fatto che abbiamo stravolto il progetto iniziale lo dimostra. Non è nemmeno vero - risponde Catella, numeri alla mano - che tra gli abitanti del quartiere non ci sia consenso: 10 associazioni su 11 che avevano sede alla Stecca degli artigiani hanno firmato l’accordo per trasferirsi nella «Nuova stecca», mentre 8 artigiani su 8, che lavoravano alla stecca, hanno accettato le sedi che abbiamo trovato per loro. Non solo, li abbiamo anche aiutati a traslocare in modo che perdessero meno giorni possibile di lavoro. Certo c’è chi continua a protestare, ma non rappresenta la maggioranza. Abbiamo fatto oltre 200 incontri negli ultimi 14 mesi per ascoltare le richieste dei milanesi: questa sera andremo in consiglio di zona per illustrare la parte del progetto che riguarda il verde, mentre sabato aspettiamo tutti per l’inaugurazione dei giardini e della bocciofila in via De Castilla».