Bertinotti: «Un errore non scioperare contro l’Ulivo»

da Pisa

Non indire scioperi generali contro il governo Prodi «fu un errore» ha commentato ieri il segretario di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, rispondendo ai lavoratori della Piaggio, riuniti ad ascoltarlo davanti ai cancelli dell’azienda. «Se Cgil, Cisl e Uil avessero fatto qualche sciopero generale anche quando c’era Prodi al governo, forse avrebbe capito che c’era tensione tra i lavoratori». Il segretario di Rifondazione ha aggiunto che «la ripresa dell’autonomia sindacale è avvenuta anche grazie alla nascita dei movimenti “no global” che hanno saputo coinvolgere le grandi organizzazioni sindacali».
Ma il leader comunista non ha toccato soltanto questi temi, si è infatti soffermato anche sulla giustizia spendendo più di una parola sulla necessità di amnistiare i reati collegati alle lotte sociali. Per sensibilizzare tutti a questo ha auspicato perfino la partecipazione popolare: «Bisogna rilanciare un’iniziativa e una mobilitazione per l’amnistia dei reati legati alle lotte sociali che dobbiamo far crescere in un dibattito aperto anche in connessione a un intervento più generale su amnistia e indulto. Su tali questioni siamo impegnati anche nella costruzione del programma dell’Unione». Bertinotti ha invocato anche la necessità di un’amnistia, ricollegandosi alle parole di Papa Wojtyla: «Ricordo le autorevolissime parole di Giovanni Paolo II e l’emozione che destò il suo intervento alla Camera dei deputati. E il fatto che quel gesto di clemenza, richiesto dal pontefice, non sia stato accolto, mi pare costituisca, dopo il consenso espresso dalla Camera, una ferita che andrebbe rimarginata, in particolare per i reati sociali».