Bertinotti: «Ma lui è già in politica e anche in modo ingombrante»

da Roma

Il numero uno di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, si lamenta di venir colorato politicamente e rivendica la propria indipendenza dalle coalizioni di centrodestra e centrosinistra? Sbaglia a farlo, perché «è gia in politica, e nessuno lo sta tirando per la giacchetta, tantomeno Rifondazione comunista». Parola di Fausto Bertinotti, che replica al commento fatto a Vicenza dal presidente degli industriali italiani e aggiunge che «anzi qualche volta è perfino ingombrante l’intervento di Confindustria in politica». Il leader del Prc affronta l’argomento prima a Pesaro e poi a Gubbio, dove arriva nel pomeriggio per il comizio di apertura ufficiale della campagna elettorale in Umbria (regione nella quale Bertinotti è anche capolista per Rifondazione alla Camera). E qui, prima di entrare nel merito del programma del suo partito, insiste sulla discesa in campo del presidente di Confindustria.
Montezemolo, ha spiegato ieri Bertinotti, «ha abbandonato la linea precedentemente seguita di una stretta alleanza con il governo delle destre, perché anche gli imprenditori hanno subìto i costi di questa politica sbagliata». E dunque il segretario di Rifondazione comunista dice di «apprendere con piacere che anche il presidente di Confindustria è intervenuto pubblicamente per prendere atto del fallimento delle politica del governo Berlusconi».
Se da un lato dunque la rottura del «sindacato» degli industriali con la Cdl viene salutata con favore da Bertinotti, «dall’altra parte - insiste il leader del Prc - Confindustria indica una linea che non mi convince, perché propone di drenare, in maniera diretta e indiretta, risorse sulle imprese, sia attraverso la politica fiscale che attraverso altri strumenti, senza vedere che il problema fondamentale oggi della ridistribuzione del reddito è quello a favore del lavoro dipendente».
Insomma, «le ricette che Confindustria ha avanzato le considero dissimili, su punti importanti, da quelle del programma dell’Unione», prosegue il segretario di Rifondazione comunista, confermando che però «questo non impedisce di esercitare un confronto, naturalmente salvaguardando le autonomie di ognuno». «Quindi - conclude Bertinotti, tornando alla “giacchetta tirata” del presidente di Confindustria - per noi il problema è l’autonomia nostra, mentre naturalmente il problema per Montezemolo è la sua autonomia».