Bertinotti: "Orgogliosi della trattativa"

Roma - "Penso che ci sia una legittima rivendicazione di orgoglio nazionale nelle cose che sono state fatte" per liberare Daniele Mastrogiacomo: lo dice il presidente della Camera Fausto Bertinotti all'indomani delle critiche mosse al governo italiano dagli Usa e da altri Paesi sulle modalità che hanno portato alla liberazione del giornalista de la Repubblica. "È stata fatta - spiega - la trattativa come si doveva, utilizzando tutte le forze ufficiali e informali dentro un progetto guidato dal governo. Penso - conclude - che possiamo dirci orgogliosi di questa operazione. Mi sento orgoglioso di vivere in un paese le cui istituzioni e il cui governo in maniera coesa riescono a realizzare una trattativa e a salvare una vita umana".

Capezzone: "Bertinotti sia super partes" "Premetto che trovo preoccupante e grave che il presidente della Camera Bartinotti continui a intervenire da leader politico. Vorrei ricordare che il presidente della Camera è chiamato ad essere soggetto super partes e non attore politico. Chiarito questo, vorrei dire al Governo che una politica estera così fa male all'Italia". Lo afferma Daniele Capezzone della Rosa nel Pugno. "Non possiamo pensare - prosegue - di andare avanti tra ambiguità e doppiezze, di fare i furbi, di dire una cosa in arabo e un'altra in inglese. Questi comportamenti mettono a rischio sia la credibilità del Paese che la sicurezza dei cittadini e dei soldati italiani nelle zone calde. E quanto all'irritazione e allo sconcerto di Washington e Londra, mi pare che siano motivati e giustificatissimi: se l'Italia tratta, o paga, o accetta condizioni o ricatti o diktat, o comunque conduce trattative opache e parallele - conclude Capezzone - e poi vuole anche gli sgozzatori talebani alla Conferenza di pace, cosa ci aspettiamo?".