Bertinotti: "Il referendum? Sarebbe un colpo alla democrazia"

Il presidente della Camera ribadisce il suo no alla consultazione popolare per cambiare la legge elettorale: "In Italia c’è una legge che tutti
giudicano cattiva e che va modificata rapidamente, e ritengo che il parlamento sia il
luogo giusto per farlo"

Roma - Fausto Bertinotti tuona di nuovo contro l'ipotesi di un radicale cambiamento della legge elettorale. "Io non contesto l’uso del referendum. Ma ho una critica da fare sul possibile esito di questo referendum, che sarebbe un colpo inferto alla autonomia, alla possibilità di radicamento dei partiti nella società italiana, condizione necessaria per lo sviluppo della democrazia". Il presidente della Camera spiega qual è la sua posizione nei confronti del referendum sulla legge elettorale. "In Italia - sottolinea la terza carica dello Stato - c’è una legge elettorale che tutti giudicano cattiva e che va modificata rapidamente, e ritengo che il parlamento sia il luogo giusto per farlo".

"Sistema francese? Anche la Royal vuole cambiarlo" A chi pubblicizza il sistema elettorale francese, Bertinotti fa notare che Ségolène Royal si batte per introdurre una quota propozionale in Francia. "Bisogna constatare che uno dei principali protagonisti della vicenda francese, la Royal, dice che quella legge elettorale va malissimo. Tanto che propone una modifica per introdurre un elemento proporzionale che eviti il rischio del blocco contro blocco che rende tutto uniforme".