Per Bertinotti Saddam era un dittatore pacifico


L’Italia è l’unica Nazione al mondo che accoglie i tristi epigoni e unici rimasugli della planetaria disfatta comunista con oltre 100 milioni di morti; perciò plaudo a Bertinotti, che, quale presidente della Camera di tutti gli italiani, afferma che i nostri figli soldati a Nassirya non sono morti per la pace e dunque non per l’Italia, ma sono morti per la guerra che abbiamo dichiarato al pacifico e meritevole Saddam.
Giovanni Gentile e-mail
I pazzi siamo noi

non chi alla Camera

semina marijuana
Meno male che i pazzi siamo noi, secondo il premier; perché i sani di mente sono coloro che affermano alla Camera di aver piantato marijuana, o coloro che credono che mille milligrammi di questa droga, come soglia personale, possano bastare. Ma ci rendiamo conto che la dose consentita si è raddoppiata? E che tutto ciò non sia nato da uno sballo collettivo, ma da un decreto ministeriale emanato dal ministro della Salute Livia Turco, di concerto con il ministro della Giustizia e dopo aver sentito il ministro della Solidarietà sociale?
Bruno Russo - Napoli
La rapina

non si limita

ai conti correnti
In varie occasioni, uomini politici del centrodestra, compreso il Presidente Berlusconi, hanno ricordato la famosa rapina del 6 per mille, perpetrata ai danni di tutti i risparmiatori italiani qualche anno fa, e accennano ai soli conti correnti. È sbagliato; la rapina stessa ha interessato, oltre ai conti correnti, tutte le varie forme di risparmio, compresi anche i libretti bancari e postali, buoni fruttiferi, certificati di deposito, ecc. La precisazione, a mio parere, è necessaria anche perché i vari pensionati che percepivano anche meno di 500mila lire mensili e che erano intestatari di libretti di deposito postale o bancario per modeste cifre vennero danneggiati da quel provvedimento e in molti casi non avranno neppure rilevato la perdita ingiustificata di una modesta somma, avvenuta nottetempo per mano di uno Stato-padrone. Mi piacerebbe conoscere se in qualche altro Paese democratico è avvenuto qualcosa del genere!
Filippo Renaldi e-mail
Con le critiche

un aiuto

all’opposizione
Sono un elettore moderato di centrodestra. Ritengo che il Presidente Berlusconi non debba solo essere incensato dalla stampa e dai lettori a lui vicini, ma debba anche conoscere le critiche di chi si aspettava di più e di meglio (in senso liberale) rispetto a quanto abbia realizzato. Solo per fare qualche esempio il Giornale del 13 novembre denuncia regali e privilegi (125 milioni in due anni) per permessi e distacchi ai sindacalisti dell’area pubblica. Ma non era al governo il centrodestra? Cosa ha fatto per arginare il fenomeno? E ancora per la liberalizzazione delle professioni non si poteva e doveva fare qualcosa di incisivo in senso autenticamente liberale? E nella spesa sanitaria perché non ammettere che gli sprechi per la mancata prescrizione dei farmaci generici in luogo di quelli identici di «marca» servono solo a conservare vantaggi e privilegi? Potrei continuare; sono comunque convinto che chi, per delusione, ha virato a sinistra ha comunque sbagliato e le conseguenze le pagheremo tutti.
Romano Bertolino e-mail
Dimenticare Nassirya

nessuna sorpresa

da questo governo
Perché ci si sorprende tanto riguardo al mancato ricordo del Governo dei nostri caduti a Nassirya? Da un governo che dedica aule del Parlamento a facinorosi, che ha componenti che manifestano a favore di assassini e tagliagole e che ha ministri che sghignazzano ai funerali dei nostri soldati cosa ci si può aspettare?
Lettera firmata e-mail
Il crollo del muro

in Italia

non c’è mai stato
Situazione in Italia al 15 novembre 2006 (17 anni dopo la caduta del muro di Berlino e 15 anni dopo la dissoluzione dell’Urss). Presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano (comunista), Presidente del Senato: Franco Marini (Cattocomunista); Presidente della Camera: Fausto Bertinotti (comunista), Presidente del Consiglio: Romano Prodi (appoggiato dai comunisti). Direi che come «crollo del comunismo» non c’è male...
Riconosco l’errore

di aver votato

per Romano Prodi
Ho una macchina di quasi 13 anni (euro 1). Da gennaio aumenterà il bollo perché inquino. Non viene in mente a quelle persone che ci stanno governando che forse ho una macchina di 13 anni perché non posso permettermi di acquistarne una nuova con il mio stipendio di 1.300 euro? Mi spiace una sola cosa: sono uno di quelli che ha votato Prodi credendo di cambiare.... ma non ho cambiato un bel niente, anzi, forse ho solo peggiorato!
Bruno Antonelli e-mail
Le grandi Ipercoop

hanno ucciso

la città di La Spezia
Innumerevoli sono i guasti all’economia provocati da Romano Prodi. Tra questi, la riforma del commercio attuata nel 1998, le cui conseguenze, a La Spezia, si sono tradotte in chiusure preventive e fallimenti per centinaia di piccole e piccolissime imprese, travolte dalla crescente invadenza di gigantesche Ipercoop che lungi dal ridurre la disoccupazione con le loro assunzioni, l’hanno sensibilmente accresciuta, perché per effetto dei loro prezzi concorrenziali, dovuti alle agevolazioni statali, un consistente numero di piccoli e medi negozi ha dovuto chiudere i battenti. Ormai non si contano più le piccole attività commerciali che sono scomparse per sempre nelle zone centrali delle città, fatto questo che ha comportato una sorta di desertificazione del paesaggio urbano.
Giovanni Bertei - La Spezia
Saremo tantissimi

a esporre

il tricolore
Il due dicembre durante la manifestazione programmata contro la Legge finanziaria, esporrò la bandiera italiana alla mia finestra e spero che lo facciano molti altri. Sarà maggiormente indicativo e più evidente quanto desideriamo cambiare il nostro futuro, se saremo tantissimi a esporre la nostra bandiera.
Beniamino Rinaldi - Virgilio (Mantova)
Magistrato

arrestato: gli italiani

hanno ragione
Leggo sulle prime pagine dei giornali e vedo in tutti i telegiornali la notizia dell’arresto di un magistrato. Allora quando si legge che il 70% dei cittadini italiani afferma di non avere fiducia nella giustizia, si deve dedurre che gli italiani hanno ragione?

Ignazio Ledda e-mail
Il due dicembre

scendiamo in piazza

non solo a Roma
Qualcuno convinca Berlusconi a estendere la manifestazione del 2 dicembre anche alla città di Milano. Come faranno altrimenti moltissimi di coloro che abitano al Nord e che hanno una tremenda voglia di far sentire la loro grande disapprovazione all’attuale governo?
Liliana Signorini e-mail
La sinistra radicale

fa dilagare

la criminalità
Da quando Prodi è diventato capo del governo, la criminalità è scatenata e sta dilagando. Evidentemente tra i malviventi sta circolando l’idea che, con questo governo, l’impunità è assicurata. Si tratta di un pensiero giusto in quanto, dopo l’indulto, il governo sta pensando di concedere anche l’amnistia. Prodi, invece di impegnarsi per garantire pene certe per chi commette reati e aumentare il numero di poliziotti e carabinieri in servizio, pensa a svuotare le carceri: questa è la giustizia dell’Unione.
Lettera firmata e-mail
Sul traffico

Milano parte

molto male
La Moratti pensa di istituire un ticket anche per i residenti che vogliano spostarsi in auto nelle loro città. Vittorio Sgarbi parteggia, più o meno apertamente, per l’ex Leoncavallo. Mi pare che l’esordio di questa nuova amministrazione non sia un granché.
Per fare cose come queste, era ampiamente sufficiente un’ordinaria amministrazione di sinistra. Credo che i milanesi si aspettino ben altro dall’unica amministrazione di una grande città affidata alle cure del centrodestra.
Camillo Natali - Milano
Per il Ponte e il Mose

si faccia

un referendum
Perché, per problemi importanti e concreti come il Ponte sullo Stretto, la Tav, il Mose ecc... non si interpella direttamente il Paese con un referendum come si è soliti fare nella vicina Svizzera?
Nardo Piva - Biella
Sudest-Mediterraneo:

segnali

di crescita politica
Le contemporanee crisi di governo/presidenza libanese, palestinese e israeliana non rispecchiano soltanto la recrudescenza dell’odio fratricida lungo la sponda Sud-est del Mediterraneo. L’esplicitarsi di tali crisi politiche all’interno di legittimi percorsi di conflitto istituzionale è, proprio nei suoi contorni drammatici, il segno di una crescita politica e di una maturazione civile dei popoli multietnici che abitano la Terra Santa e il Paese dei Cedri.
Matteo Maria Martinoli - Milano
Volgare e offensiva

la satira

sui simboli religiosi
Sono sempre stato contrario alla satira e alla ridicolizzazione dei simboli religiosi e dei rappresentanti di qualsiasi religione in quanto offendono il sentimento di milioni di credenti. Credo che non bisogna confondere la libertà di espressione con la libertà di offendere. In questo momento mi riferisco a certe trasmissioni dove si offende il Papa e altri esponenti religiosi cattolici. I veri attori e i veri comici non hanno mai avuto bisogno di ricorrere a volgarità o satire offensive per farsi pubblicità.
Pino Manetti e-mail