Bertinotti strizza l'occhio a Grillo: il comico riempie i vuoti della politica

Mentre divampano le polemiche dopo il &quot;V-day&quot; il presidente della Camera fa un assist al comico: &quot;Segnala una crisi sociale del Paese e dell'Europa&quot;. La Bindi: &quot;La gente vuole solo politica buona&quot;. Matteoli: &quot;Frasi pesantissime sulla legge Biagi&quot;. E Santagata risponde a Grillo: <strong><a href="/a.pic1?ID=204931">&quot;Prodi non dorme, pensa&quot;</a></strong>

Roma - "Il protagonismo dei comici nella politica non è senza precedenti in Italia e in Europa. È un po' la questione del dito e della luna: non vorrei ridurre un evento che ha coinvolto centinaia di persone a funzione di dito, ma è evidente che la luna è altrove, è nella condizione di crisi sociale del paese e dell’Europa ed è compito della politica dare risposte convincenti a questa crisi passeggera". Lo ha detto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, conversando con i giornalisti a Montecitorio.

Grillo scatenato: "Ma quale antipolitica..." "Ma quale antipolitica, quale deriva populista, va là, tutti professoroni... Cacciari faccia a botte con altri...". Lo afferma Beppe Grillo il giorno dopo il V-Day, sottolineando che in piazza "erano pochi, solo 60-70 mila". Per il comico si tratta anche di "gente che ha capito che la sinistra è ancora peggio della destra". Insomma, le tante presenze sono "un effetto della Rete, il vero successo non è tutta quella gente in piazza Maggiore, è avere tremila persone in coda a Villanova di Bagnacavallo, provincia di Ravenna, e in tanti altri posti così". "Credono in se stessi, prima avevano rinunciato anche a quello. Erano assopiti, senza speranza. Non vogliono cancellare la politica, ne vogliono un’altra" aggiunge Grillo. E se ci fosse anche gente un po' di sinistra, Grillo sottolinea: "Forse lo erano; o almeno molti, i più grandi. Hanno smesso di esserlo vedendo questa sinistra, Prodi-Valium che quando sono andato a trovarlo per suggerirgli delle nostre proposte dopo un po' dormiva; dalla destra non hanno mai sperato nulla, ma sono doppiamente delusi da questa sinistra".

Bindi: "La gente vuole buona politica" "So che nelle parole di Grillo ci sono venature qualunquiste e anche un po' di volgarità, ma prima di liquidarle come ribellione antipolitica forse è il caso di chiederci se non sia una domanda di buona politica". Lo dice il ministro per la Famiglia Rosy Bindi. "Il problema non è solo la manifestazione di Bologna. Ma le tante firme, la gente che ha fatto la coda per aderire. E se uniamo il tutto alle copie vendute dal libro 'La casta', allora bisogna capire che siamo di fronte ad una ribellione contro la politica che va presa sul serio. Non possiamo far finta di niente".

Rotondi: "Bisogna incoraggiare queste manifestazioni" "L'iniziativa di Grillo fa parte della fisiologia e non della patologia di una grande democrazia occidentale. Anzi, manifestazioni come le sue vanno incoraggiate, non censurate, tranne ovviamente qualche eccesso". Lo afferma il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.

Matteoli: "I politici si sono messi sulla difensiva" Il grande successo del V-Day di Beppe Grillo "è colpa dei politici che si sono messi sulla difensiva e hanno accreditato la tesi della casta". È l’opinione di Altero Matteoli, senatore di Alleanza nazionale. "La debolezza di alcuni politici fa sì che un comico diventi il moralizzatore del Paese, con demagogia e con frasi pesantissime sulla legge Biagi".

Di Pietro difende il comico "Nessuno da quel palco, né Grillo né Travaglio, ha mai attaccato, o si è mai sognato di attaccare Biagi". Lo ha sottolineato Antonio Di Pietro in merito alle polemiche sul V-Day. "Se così fosse stato - ha detto Di Pietro - saremmo scesi tutti quanti dal palco".