Bertolaso: "Due anni sotto la gogna mediatica"

L'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, questa sera ospite a <em>Matrix </em>su Canale 5, attacca &quot;la gogna mediatica&quot; a cui è stato sottoposto per due anni. Sulla vicenda in cui è coinvolto commenta: &quot;Mai fatto parte di nessuna cricca&quot;

A due anni dal "massacro mediatico" che ha visto coinvolto Guido Bertolaso, per l'inchiesta legata agli appalti, l'ex capo della Protezione Civile torna oggi a parlare a Matrix, su Canale 5, per tentare di raccontare la sua verità sulla vicenda.

"Per due anni sono stato massacrato dai mezzi d'informazione", commenta Bertolaso. "Si sono inventati di tutto e di più sulle mie possibili malefatte: dalle ville in Costa Azzurra, a Montecarlo, alle ville con piscina a Positano, i conti all'estero, Lady Bertolaso". Una pletora di indiscrezioni, notizie, che hanno massacrato non solo lui, ma tutta la famiglia, per soldi che avrebbero preso, addirittura sono arrivati a dire che avevo preso la cittadinanza greca. È il momento di arrivare a stabilire un po' la verità".

"Non mi sono voluto difendere", ha commentato Bertolaso, "altrimenti avrei evitato di dare le dimissioni da capo della Protezione civile. Sarei rimasto al mio posto, come hanno fatto in molti, addirittura condannati". Bertolaso non si contiene sull'argomento e continua: "Vogliamo fare qualche nome? Tanto io non ho certo paura di nessuno, né l'ho mai avuta. Il comandante dei Ros, il reparto operativo dei carabinieri, condannato a diversi anni per traffico di stupefacenti e quant'altro, sta ancora al posto suo, tanto per citare un caso emblematico".

E aggiunge di non voler "entrare nel campo della politica, dove decine e decine di persone non solo indagate, imputate ma addirittura condannate stanno ancora tranquillamente sedute sui loro scranni e dietro ai tavoli dei loro uffici ministeriali e quant'altro". Una difesa che, prima che in sede di tribunale arriverà "davanti all’opinione pubblica per ristabilire alcune verità".