Bertolaso e il ministero dell’Africa

«Io ministro degli Esteri? Può essere un’ipotesi, ma se parliamo del Kenya o del Mozambico». Nel toto-dicastero scatenatosi dopo l’annuncio del premier Berlusconi, che intende promuovere a ministro l’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio per i meriti accumulati nella gestione del post-terremoto abruzzese, la Farnesina è dunque «eliminata». Ma il futuro incarico di questo medico romano di 59 anni specializzato in malattie tropicali, padre di due figlie, che si fa vedere con indosso sempre la polo blu con il logo della Protezione civile, è al centro di un vero dibattito. Del resto non è facile immaginarsi in giacca e cravatta dietro a una scrivania un uomo che da nove anni staziona al vertice del Dipartimento della Protezione civile, alla guida del quale ha gestito tutte le criticità italiane. Quanto all’ipotesi di un ministero della Protezione civile, Bertolaso ha sottolineato che sarebbe «una sorta di diminutio, perché il capo della Protezione civile è oggi il presidente del Consiglio, in quanto il dipartimento è sotto la Presidenza del Consiglio».