Bertolaso: "Per evitare il naufragio sarebbe bastato un iPhone"

L'ex capo della Protezione civile commenta polemicamente il naufragio della Costa Concordia e difende l'operato di Gabrielli

L'ex capo della protezione Civile, Guido Bertolaso, ha commentato oggi la gestione della tragedia della Concordia, in una lettera inviata al Corriere, esprimendo tutti i suoi dubbi e individuando alcuni punti deboli dell'operazione. "È possibile - scrive -che un tratto di mare così trafficato come quello toscano sia attraversato da mezzi navali che nessuno segue,che nessuno monitora?" Secondo Bertolaso, si fosse trattato di un aereo, l'intervento per riportare l'anomalia di un mezzo fuori rotta sarebbe stato più celere e sarebbe arrivato prima dell'impatto.

"Chi va per mare conosce bene un sistema che oggi usano pure le barche a vela - continua - l’Ais, segnale anticollisione, disponibile anche sull’I-phone, che costa 2 euro e dà tutte le indicazioni sulle navi in movimento con rotta e velocità". Un'ulteriore domanda che si pone Bertolaso riguarda la Costa e quei passaggi radenti la terraferma, considerati un'abitudine. "Chi sono, quanti sono dove sono - domanda - coloro che sapevano di queste insane abitudini e non hanno detto nulla?". In conclusione difende la Protezione Civile: "Non contrabbandiamo l’assenza come risparmio delle risorse pubbliche speculando su calunnie e accuse false e mai provate finalizzate a delegittimare una realtà orgoglio degli italiani".