Bertolaso: "In mare non arriverà una goccia d'olio"

Il capo della Protezione civile fa il punto sull'inquinamento del Lambro e del Po. "Al momento siamo tranquilli, le verifiche le stiano facendo, le analisi le stiamo facendo, i
blocchi per arginare la macchia d’olio li abbiamo messi". Formigoni: "Atto di eco-terrorsimo effettuato da mani esperte"

Milano - "Non credo che arriverà in Adriatico neppure una goccia d’olio e questo credo che sia l’ obiettivo principale", il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso, al termine della riunione indetta in prefettura a Milano sull’emergenza ambientale dei fiumi Lambro e Po, fa il punto sull'inquinamento dei due fiumi. "Al momento siamo tranquilli - ha detto Bertolaso - le verifiche le stiano facendo, le analisi le stiamo facendo, i blocchi per arginare la macchia d’olio li abbiamo messi, ripeto non credo che in Adriatico arriverà neppure una goccia d’ olio".

"Non abbiamosottovalutato la vicenda" "È noto che la Protezione Civile è materia concorrente, noi interveniamo quando ce lo chiedono gli enti locali e quindi la gestione di questa vicenda per le prime 48 ore è stata competenza delle realtà locali: prefetture, province, regioni. Noi ovviamente abbiamo seguito la vicenda dal primo minuto, abbiamo monitorato e quando mi hanno chiesto 'per cortesia, vieni a coordinare le attività' sono immediatamente arrivato", ha precisato al termine della riunione, a chi gli chiedeva se ci fosse stato un ritardo di almeno due giorni negli interventi della Protezione Civile. "Per quello che riguarda il nostro ruolo - ha aggiunto Bertolaso - siamo stati assolutamente tempestivi e abbiamo garantito quella funzione di coordinamento che da ieri mattina abbiamo messo in piedi. Non vi sarà sfuggito che in Parlamento nelle ultime due settimane molti hanno sottolineato l’esigenza che gli enti locali potessero fare la loro parte e che non fossero prevaricati dalla struttura nazionale. Cosa che noi abbiamo fatto e rispettato in passato, quindi nessuna prevaricazione, che abbiamo fatto in questi giorni e che continueremo a fare in futuro".

"Nessun problema per l'acqua potabile" "Sono stati fatti dei prelievi proprio qui, a Piacenza, a diversi livelli di profondità del fiume, sia in superficie che a uno o due metri di profondità e le analisi sono buone. Sono comunque nell’ambito dei parametri previsti anche come utilizzo di potabilizzazione dell’acqua. A valle dell’Isola Serafini sono ancora migliori". Guido Bertolaso, parlando con i giornalisti a Piacenza, prima del vertice di Milano, ha confermato che non ci sono problemi per l’acqua potabile. "Possiamo dire - ha detto ancora - che siamo riusciti a contenere bene questo rischio di inquinamento, soprattutto per quello che era il problema principale, vale a dire la possibilità di avere acqua che non fosse contaminata. La situazione è assolutamente sotto controllo".

Formigoni: "Atto di ecoterrorismo" "Si è trattato di un vero e proprio atto di eco-terrorismo effettuato da mani esperte", accusa il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "È stato un atto di odio nei confronti della nostra gente, del nostro territorio e del nostro paese", ha aggiunto il presidente. "L’Arpa su incarico della Regione sta perfezionando una denuncia nei confronti dell’azienda".

Il tribunale nomina un perito Sarà un perito a stabilire se il sabotaggio delle cisterne da cui martedì è fuoriuscito il petrolio sia avvenuto direttamente con l’apertura delle valvole o se i congegni siano stati aperti correttamente per qualche operazione e poi danneggiati per impedire che venissero richiusi. Il pm del Tribunale di Monza, Emma Gambardella, ha affidato all’ingegnere Andrea Sommaruga, la perizia sull’impianto della Lombarda Petroli di Villasanta. Per il momento l’inchiesta, che indaga per disastro ambientale colposo, non è orientata verso un filone specifico.