Bertolino: «Ora i telespettatori chiedono ai comici analisi serie»

«A Glob svelo i trucchi dei media. Su Italia 1 scherzo sul calcio»

Paola Manciagli

da Milano

Da Glob a Controcampo, Enrico Bertolino scherza soprattutto su quello che conosce bene. Da sempre appassionato di pallone nonché tifoso sfegatato dell’Inter, fa il «disturbatore» nella trasmissione calcistica di Alberto Brandi, la domenica su Italia 1. Il venerdì sera, invece, su Raitre conduce Glob - L’osceno del villaggio, alla seconda edizione. Anche qui Bertolino gioca in casa. Glob è una riflessione ironica sul mondo della comunicazione e lui, per dodici anni, ha insegnato ai manager delle aziende a parlare in pubblico. «A Controcampo sdrammatizzo il mondo del calcio che si prende troppo sul serio. Con Glob, invece, cerco di capitalizzare tutta l’esperienza che ho accumulato come formatore. Gli argomenti di cui parliamo sono diversi, dal fenomeno Kate Moss, che più sniffa e più lavora, al linguaggio criptico delle pagine economiche dei giornali, dove si capisce solo che c’è sempre da pagare». Bertolino non partecipa alle crociate di quanti si schierano forse in modo un po’ ipocrita contro la tv spazzatura, ma crede anche lui che occorra abbassare i toni. «Glob non è il Super Quark della comunicazione - spiega - però va contro tendenza rispetto alle trasmissioni che prendono tutto alla leggera. Anche i telespettatori non le sopportano più. Pure da noi comici non vogliono più le battute-tormentone, ma si aspettano commenti sull’attualità. Basta vedere quanto successo riscuotono Luciana Littizzetto da Fabio Fazio o Ascanio Celestini a Parla con me di Serena Dandini». Bertolino non crede al funerale ai reality: «Non è un genere morto, ma in questo Paese sta terminando il suo ciclo. I reality non li abbiamo inventati noi, non sono nati per rispondere a una nostra esigenza. Ci siamo limitati a comprare i format dall’estero ed è normale che, passata la moda, ci annoino». Glob è un programma «fatto in casa» e forse per questo è arrivato alla seconda edizione. A modo suo, lo ha pubblicizzato anche Silvio Berlusconi quando l’anno scorso ebbe da ridire sulle battute di Bertolino. «Ora lavoro addirittura a Controcampo, in casa Mediaset. Non è vero che noi comici rimpiangiamo il Cavaliere: Prodi riesce benissimo a rimpiazzarlo. La nostra categoria sarebbe veramente disperata se destra e sinistra, invece di litigare, si mettessero d’accordo per risolvere i problemi. Ma in Italia non corriamo questo rischio».