Bertolino: «Vi farò ridere ma con malinconia»

Mai titolo fu tanto azzeccato (o forse inopportuno?) come quello dello spettacolo con il quale a grandissima richiesta Enrico Bertolino torna a Genova stasera al Politeama Genovese. «Passata è la tempesta? Nuovi lampi di ovvietà». Uno spettacolo che ci fa rendere conto come ormai anche notizie sconvolgenti a causa del Trc (tasso di rassegnazione del cittadino) vengono recepite come fossero normali avvenimenti.
Qui la tempesta non è passata per niente sa?
«Lo so, anzi, vi sono vicino, i genovesi sono gente speciale e quello che sta accadendo è terribile».
Come nasce il suo spettacolo?
«Intanto doveva essere chiuso un anno fa, poi ci siamo accorti che la tempesta, quella politica, non è finita per niente e anzi la realtà supera la fantasia. Cosa c’è di più ironico che leggere un giornale oggi? La politica ha superato ampiamente la satira, ci sta rubando il lavoro».
Politici come comici, oggi?
«Certo, sono tutti in tv, passano da un salotto all’altro. Io rimpiango i tempi di Craxi quando erano più nascosti, si faceva satira su un personaggio che non si svelava del tutto. Adesso sono fin troppo alla ribalta».
Com’è l’umorismo del pubblico genovese?
«Intriso di malinconia, come la città. Sarà perché qui siete tutti in salita si lavora troppo di freno a mano. Ma è bello confrontarsi con questo tipo di pubblico esigente, ma che sa ricambiare. Tutto cominciò da Govi, e da lui in poi a Genova si ride così. Io ho lavorato anche molto all’inizio con i Cavalli Marci ed era così».