Bertone: «La comunicazione politica usa i cittadini come un bersaglio da colpire»

«È urgente un richiamo a una corretta comunicazione politica, che non consideri il destinatario del messaggio solo come un obiettivo da colpire e convincere ma come un soggetto critico e attivo da coinvolgere». L’arcivescovo di Genova, cardinale Tarcisio Bertone interviene nel dibattito pre-campagna elettorale, richiamando i leader politici «a una nuova etica del messaggio politico che rispetti gli avversari e gli elettori». «Da dieci anni a questa parte è sotto gli occhi di tutti che l'esposizione dei politici sui media ha effetti decisivi sul voto - ha detto l'arcivescovo al termine della Messa, tenutasi al Monastero della Visitazione, per la ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti - ma la comunicazione politica sembra essere sempre di più fatta di marketing politico, di frasi a doppio significato, di parole prese dalle dichiarazioni degli avversari e riproposte strumentalmente contro gli stessi. La comunicazione è un' altra cosa, e dovrebbe coinvolgere in un rapporto fiduciario i cittadini, ammettendoli nell'elaborazione dei contenuti e dei principi che costituiscono la polis». Secondo Bertone oggi i messaggi della politica vengono confezionati per un soggetto considerato solo terminale passivo.