Bertone fa e disfa le valigie

Ore decisive per il futuro del cardinale Tarcisio Bertone. Da domani in poi, ogni giorno potrebbe essere decisivo (anche se molto probabilmente la decisione arriverà non prima della prossima settimana) per conoscere il nuovo incarico che Papa Benedetto XVI intende affidare all’attuale arcivescovo di Genova. L’ipotesi che Bertone possa essere chiamato alla segreteria di Stato vaticana resta la più probabile, ma in questo momento non sono neppure esclusi altri colpi di scena.
Il rinnovamento dei vertici della Chiesa coinvolge molti alti prelati e le cariche da assegnare sono diverse. Tra le possibili soluzioni, pur se al momento ancora remote, ce n’è anche una che porta Bertone a... Genova. Il Papa deve infatti trovare anche un porporato di fiducia cui affidare la guida della Cei, la conferenza episcopale, incarico per il quale non è necessaria la presenza in un ufficio romano. E Tarcisio Bertone avrebbe tutte le carte in regola per succerere a Camillo Ruini. E lui, il diretto interessato, come reagisce? Sorride e risponde con una battuta ai giornalisti. «A Roma vado anche due volte a settimana - scherza il porporato - e la valigia è una piccola 24 ore, sempre pronta: le suore sanno cosa metterci dentro». Un modo cortese per eludere i quesiti sempre più pressanti: è vero che lascerà Genova? Accadrà prima o dopo l'estate? Cosa pensa dell'ipotesi di diventare «primo ministro» del Papa? «Tutto questo è nella mente di Dio e del Pontefice - risponde - il resto sono ipotesi fatte dalla stampa, possibilità, illazioni. Io non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, non so niente di preciso».