Bertone: Prodi mantenga le promesse

Il segretario di Stato del Vaticano auspica che su famiglia, lotta alla povertà e lavoro siano mantenuti gli impegni presi. Polemica sul <strong><a href="/a.pic1?ID=215406">manifesto col neonato gay</a></strong>. La Cei: <strong><a href="/a.pic1?ID=215595">&quot;Nessuno si arroghi il diritto di porre fine alla vita&quot;</a></strong><br />

Città del Vaticano - "Mi auguro che le promesse vengano mantenute. Capisco che il problema è quello delle risorse, un problema difficile sia italiano che europeo. Ma tutte le parti devono impegnarsi". Così il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, ha risposto ai giornalisti che gli domandavano qual era l’auspicio su famiglia, lotta alla povertà e lavoro da un punto di vista governativo e parlamentare. "Le nostre priorità - ha scandito Bertone, a margine della presentazione del concerto in favore dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù che si terrà 20 novembre nell’Aula Paolo VI, in Vaticano - sono famiglia, figli e lavoro giovanile, come ha ricordato il Papa nella visita di domenica a Napoli".

Manifesto col neonato gay: "Cosa strana" "Non è il caso di arrivare a fare uno spot di quel genere": il cardinale Bertone condanna la pubblicità che ritrae un neonato con la scritta "sono gay" diffusa dalla Regione Toscana. "Questa è una cosa un po' strana - ha affermato il segretario di Stato vaticano -, non è il caso di arrivare a questo punto".

"L'ora di religione è sacrosanta" "Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l’apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società. C’è un quotidiano - ha lamentato il cardinale - che ogni settimana deve tirare fuori iniziative di questo genere. L’ora di religione è sacrosanta".