Bertone, svolta Fiom: "Al referendum votate sì"

Le Rsu della ex Bertone hanno approvato un documento in cui si
chiede ai lavoratori di votare sì al piano di investimento dello stabilimento Grugliasco. Landini: "Un atto di legittima
difesa"

Torino - Almeno 400 lavoratori della ex Bertone, oggi Officine Automobilistiche Grugliasco, sono in coda in fabbrica per votare sulla proposta della Fiat per effettuare l’investimento nella fabbrica di Grugliasco. Ci sono due cabine con due urne e si voterà oggi fino alle 19, domani dalle 8 alle 18. Sempre oggi in Abruzzo, dalle 14 alle 15, voteranno i circa 120 lavoratori in distacco alla Sevel Val di Sangro. Andranno invece a votare a Grugliasco i lavoratori attualmente impiegati in altri stabilimenti Fiat del Piemonte. I dipendenti della ex Bertone sono 1.100 e sono da sei anni in cassa integrazione.

Le Rsu: votare sì al referendum Le Rsu della ex-Bertone, a maggioranza Fiom, hanno votato, nel corso dell’assemblea che ha preceduto l’inizio del referendum, un documento in cui si chiede ai lavoratori di votare si al piano di investimento dello stabilimento Grugliasco. "La nostra indicazione per il si - ha spiegato Pino Viola delle Rsu - perchè i lavoratori delle carrozzerie non si devono dividere, non se lo meritano. La responsabilità dell’investimento non è infatti dei lavoratori ma è dell’impresa. Uniti si è più forti. Questo però non significa - ha precisato ancora - che siamo in disaccordo con la Fiom, noi non condividiamo nulla di questo accordo, ma non vogliamo che le responsabilità ricadano sui lavoratori, che la Fiat vuole dividere".

Landini: legittima difesa "Un atto di legittima difesa, che considero intelligente". Così il segretario della Fiom, Maurizio Landini, presente oggi a Grugliasco, ha commentato il documento delle Rsu. "I delegati della Rsu Fiom si sono difesi da un doppio ricatto, che rende evidenti che referendum come questi non vanno da nessuna parte", ha aggiunto Landini. "La responsabilità di investire o di licenziare - ha proseguito Landini - se la deve assumere Marchionne fino in fondo". Ed ancora "per quanto ci riguarda la posizione della Fiom ha avuto ampio consenso: questo accordo non lo firmiamo come non abbiamo firmato quelli di Pomigliano e di Mirafiori. Abbiamo presentato un ricorso perchè consideriamo che questi siano anche elementi, che mettono in discussione le leggi del nostro Paese ed il contratto nazionale. Continuiamo a pensare - ha concluso - che prima la Fiat cambia idea e riampre la trattativa, meglio è".

Uil: atto di responsabilità "È positivo che i delegati Fiom si siano espressi sul voto e, ancora di più, che lo abbiano fatto in modo positivo. È un fatto importante, l’assunzione di responsabilità che avevamo chiesto. Ora l’investimento alla ex Bertone può partire". È il commento di Eros Panicali, responsabile Auto della Uilm, sulla decisione della Rsu. "Le dichiarazioni della Fiom - aggiunge Panicali, che ha partecipato all’assemblea - erano inevitabili. Non era pensabile che potesse cambiare posizione visto come ha estremizzato la vicenda da Pomigliano in poi. Noi continuiamo a considerare sbagliata la strada delle cause".