A Bespoke grandi firme su misura

Dalla Rolls Royce costruita su misura come un abito di sartoria, alla camicia come non se ne fanno più. Dall'armadio blindato per tenere in carica gli orologi, ai profumi personalizzati. Il mondo dell'eccellenza tagliata su misura si dà appuntamento dal 12 al 15 novembre al Palazzo del ghiaccio di via Piranesi per Bespoke. Alla seconda edizione, la fiera di nicchia dell'artigianalità su misura raduna quest'anno 58 aziende (italiane e no) per un totale di 100 brand. «Vogliamo mettere l'accento sull'hand made, e sottolineare che il 60% del cosiddetto lusso nel mondo è prodotto da artigiani italiani», spiega Maurizio Cavezzali, presidente di Ice, società che organizza eventi a livello internazionale e che ha ideato Bespoke. «Questa manifestazione vuole promuovere soprattutto il lavoro di chi di solito sta nel backstage della notorietà: gli artigiani». Infatti dal 12 al 15 novembre, fra i 100 stand di Bespoke (le aziende vanno dalla moda al design dall'arte alle imbarcazioni, alle auto, al food&drink, all'hotellerie, e molto altro ancora), si muoveranno anche loro: i sarti e gli artigiani. I visitatori (dopo i 10mila dello scorso anno, quest'anno se ne attendono 12mila) potranno vedere e toccare con mano diversi metodi di lavoro. Potranno vedere i sarti di Caraceni confezionare un abito su misura, gli artigiani di Montegrappa costruire e poi incidere una penna personalizzata, o le decoratrici di Meissen Manufaktur dipingere sulle preziose porcellane. Ma anche assistere alla costruzione di una scarpa con le tecniche tradizionali di un nome come Santoni, o con le nuove applicazioni del giovane talento Rizieri. Gli appassionati di orologi possono invece iscriversi (info: 02-34538354, fino a esaurimento posti) alle lezioni della «scuola» Jaeger-LeCoultre: tutti i giorni un maestro orologiaio insegnerà come smontare e rimontare un orologio. Ogni giorno ci sarà poi un dibattito su temi legati all'eccellenza, ma a parlare saranno soprattutto i prodotti. «Parlare di lusso è riduttivo: questo termine si è svuotato del suo significato: meglio usare le parole eccellenza e qualità», dice Celso Fadelli di Intertrade, azienda che assiste i produttori di profumi su misura, uno dei prodotti con i prezzi più accessibili di questa fiera di nicchia. Qui si trova il meglio di ogni settore, «e chi più di Bespoke poteva rappresentarci?», si chiede Cinzia Siniscalchi, moglie di uno dei pochi camiciai al mondo che producono ancora tutto su misura. «Facciamo due camicie al giorno e ogni camicia costa 500 euro. Un po' cara, ma se lavata e stirata con cura può durare parecchi anni. L'altro giorno un cliente ha fatto sostituire collo e polsini di una camicia comprata da noi nell'82... ». Insomma chi vuole la qualità e un prodotto unico non sta a guardare al prezzo. E per una Rolls con finiture di pregio fatte a mano (come quella che verrà esposta qui) può arrivare a spendere 540mila euro; 300mila per un Vacheron Constantin con le stesse caratteristiche. Questi gli oggetti più cari in vendita alla mostra. Tutto il resto si potrà ordinare (e personalizzare). «Un'iniziativa positiva in un momento in cui il mercato ha subito un forte rallentamento - commenta il presidente della Camera della Moda Mario Boselli -. Una manifestazione con questo taglio guarda infatti al futuro e alla ripresa, alla possibilità concreta di superare la crisi».