Best l’alcolista e il testamento in una foto

Ha detto a un amico: «Fai vedere come sto morendo». La battaglia perduta di un campione con il male di vivere

(...) i suoi familiari e loro sono stati d'accordo per la pubblicazione», ha dichiarato Hughes. Best è ricoverato al Cromwell Hospital di Londra dallo scorso 3 ottobre per un'infezione al rene. Tre settimane più tardi le sue condizioni sono peggiorate ulteriormente, costringendo i sanitari a spostarlo in terapia intensiva. Per giorni, in seguito ad un'emorragia interna, Best ha lottato tra la vita e la morte. Dopo incoraggianti segni di miglioramento, venerdì scorso la ricaduta. Al momento del ricovero Best pesava 76 chili, ora è sceso a 51. «Sopra le ossa gli è rimasta solo la pelle - fa sapere Hughes -, George è scarnificato, mangia non più di un cucchiaio di porridge. Non è in grado di sostenere una conversazione». L'ultimo bollettino medico parla di condizioni «critiche, ma stazionarie». Il suo calvario è iniziato nel marzo 2000 quando gli erano stati diagnosticati gravi danni al fegato, compromesso da anni di eccessi e abusi alcolici. Superata una forma acuta di polmonite (febbraio 2001), l'ex campione del Manchester United prima aveva subito un'operazione per l'installazione di un controllore anti-alcol nello stomaco (aprile 2001), quindi si era sottoposto al trapianto di fegato (luglio 2002). Dopo un paio di anni di relativo benessere fisico - complice anche il divorzio dalla moglie Alex - Best è ricaduto nel demone del bere. Da qui una serie di arresti per risse, guida in stato di ubriachezza, atti di libidine su una ragazzina. Una corsa disperata verso l'autodistruzione e l'annientamento, come se non esistesse un domani. In attesa di una morte consolatoria.