Il bestiario iperboreo

Asen: sono la più importante delle due stirpi di dèi nordici. Dominavano il mondo e gli uomini con il limite della predestinazione che era nota solo alle Norne. Agli Asen venivano attribuite caratteristiche quali forza e potere. Erano umanizzati, avevano cioè una vita quotidiana simile a quella degli umani.
Vanir: è l’altra delle due stirpi della mitologia nordica. Gli Asen e i Vanir sono generalmente nemici degli Jötnar.
Jötnar: paragonabili ai Titani greci, vengono chiamati giganti, troll o demoni. Dotati di forza sovrumana sono i nemici degli dèi, sebbene frequentemente si associassero o addirittura sposassero con essi. La loro fortezza era situata in Jotunheim, uno dei nove mondi della Cosmologia nordica. Il termine Jötnar probabilmente deriva dalle stesse radici di «mangiare» e aveva il significato originale di «ingordo» o di «mangiatore di uomini».
Elfi: il nome elfo indica gli spiriti geni della mitologia nordica, simboli delle forze dell’aria, del fuoco, della terra e dei fenomeni atmosferici. Sono simili agli umani, intelligenti, alti e magri ma forti e velocissimi, volto pulito, sereno, orecchie leggermente a punta. Hanno vista acuta e udito molto sensibile. Non hanno barba, hanno occhi che penetrano la persona fino a conoscere i pensieri. Conoscono la magia e hanno voce splendida e chiara.
Nani: sono divinità minori associate alla pietra, ai luoghi sotterranei e alla forgiatura. Furono creati quando Odino e i suoi fratelli fabbricarono il mondo usando il corpo del gigante Ymir. Allora i nani crebbero come larve nella sua carne (ovvero pietra e roccia). Più tardi fu loro donata intelligenza e aspetto umano dagli dèi.