Bestie di Satana, si indaga su altre sei morti sospette

La procura di Busto Arsizio torna a occuparsi del caso tentando di fare luce su alcuni suicidi sospetti avvenuti tra Cavaria, Brugherio
(Milano) e Cassano Magnago (Varese). Le vittime: i componenti di una band rock

Varese - Sei su dodici componenti di un complesso musicale morti suicidi. Dietro l’ombra inquietante delle Bestie di Satana. La procura di Busto Arsizio torna ad occuparsi di una delle storie più sconvolgenti degli ultimi anni. A svelarlo ieri sera la popolare trasmissione di RaiTre "Chi l’ha Visto". Il primo suicidio sospetto è quello di Doriano Molla, un giovane di Cavaria con Premezzo (Varese) trovato impiccato nel 2000. Dopo di lui furono trovati morti, uno dopo l’altro, altri componenti lo stesso gruppo musicale che, a quanto pare, non erano lontani da alcuni dei personaggi coinvolti negli omicidi delle "Bestie". I suicidi sarebbero avvenuti tra Cavaria, Brugherio (Milano) e Cassano Magnago (Varese). Si sospetta che il numero possa essere molto più alto. A fare da trait d’union sarebbero i rapporti di conoscenza tra Molla e Andrea Bontade, il giovane varesino che si schiantò nel 1999 contro un muro a 120 chilometri orari dopo essere stato imbottito di cocaina e minacciato da Andrea Volpe, considerato uno dei capi delle Bestie di Satana.

Gli orrori che si consumarono nei boschi di Somma Lombardo (Varese) vennero a galla dopo l’omicidio di Mariangela Pezzotta ad opera dell’ex fidanzato, Andrea Volpe. Si risalì alla fossa in cui erano sepolti Chiara Marino e il suo fidanzato Fabio Tollis, scomparsi dopo una serata al pub nel gennaio 1998. Lui apparteneva ad una band heavy metal, proprio come i sei ragazzi che si sarebbero suicidati. Sulla scomparsa di Christian Frigerio da un paio d’anni sta indagando la procura di Monza che avrebbe stabilito come il giovane prima di sparire fosse terrorizzato. Pare che Frigerio avesse l’incarico di reclutare nuovi adepti per la setta. In questo quadro si sta muovendo l’inchiesta della procura di Monza.

Il procuratore Pizzi sembra ipotizzare non meno di venti morti sospette, oltre a quelle già accertate con l’inchiesta condotta quando era a Busto Arsizio. Tutti giovani che sarebbero stati uccisi o indotti al suicidio.