Beyeler, un’intervista autobiografica per raccontare la sua «passione»

Daniela Uva

«La passione per l’arte», il motore della vita e dell’opera di Ernst Beyeler. Il grande collezionista si racconta in un libro-intervista che racchiude tutto il suo mondo: vita, lavoro, incontri con gli artisti. A parlare con lui, un interlocutore d’eccezione: Christophe Mory. Il libro si apre con la descrizione degli esordi: Beyeler racconta il passaggio da impiegato nella libreria di Oskar Schloss a proprietario dell’immobile (acquistato nel 1945), successivamente trasformato in galleria d’arte.
Sullo sfondo l’amata Basilea, città nella quale il collezionista ha sempre vissuto e che ha contribuito ad arricchire con la Fondazione Beyeler, creata nel 1997 in un edificio progettato da Renzo Piano. In un continuo botta e risposta fra i due protagonisti, si legge della prima esposizione di incisioni e stampe organizzata nel 1947 e della mostra di dipinti di Bonnard, Renoir, Picasso e Matisse (1951).
Beyeler rivela la sua passione per l’arte contemporanea, in particolare per l’astrattismo e il cubismo. E’ proprio l’incontro con Pablo Picasso a segnare la sua attività. Con l’acquisto di 26 opere, Beyeler consacra la sua galleria come una delle più importanti d’Europa. Determinante anche il rapporto con l’artista americano Mark Tobey, che si trasferisce in Svizzera per far parte della Galleria. Nelle pagine del libro il collezionista ricorda la sua acquirente preferita: una signora che, guidata solo dall’istinto, porta a casa le migliori opere di Kandinsky, Cézanne e Gauguin senza conoscere gli autori. E dell’incontro con il grande collezionista americano G. David Thompson. Poi è la volta di Paul Klee: «Impossibile collezionare opere contemporanee senza possedere un’opera di Klee», dice Beyeler. E di Alberto Giacometti, del quale custodisce le tele più importanti.
Fino a questo momento Beyeler, che ha ormai 83 anni, ha organizzato circa 250 esposizioni. Il suo unico rimpianto è di non aver potuto mostrare alcuni quadri che avrebbe voluto avere nella sua galleria.
Il libro, interessante e coinvolgente, permette di entrare nel mondo delle gallerie d’arte e dei mercanti. Un mondo fatto di grandi capolavori e insospettabili falsi, ma comunque ricco di fascino.