«Beyoncé? Nessuna lite tra noi

MilanoMica facile essere soltanto l’altra delle Destiny’s Child. Brava sì, ma pur sempre la seconda. Mica facile far parte del gruppo femminile che ha venduto più dischi nella storia del pop (50 milioni di copie) e dividere il proprio regno con Beyoncé, una che non si fa mancar nulla quanto a grandezza. Perciò Kelly Rowland, che è un mezzosoprano di tutto rispetto, fa subito simpatia. Quando parla, è inarrestabile. Sorride spesso. Ride con una risata che contagia. E poi esplode in battute sciolte, roba quasi da cabaret: «Ma purtroppo non sono italiana, il vostro humour è irresistibile». Per di più, beve Coca Cola in continuazione, lei che è nata ad Atlanta proprio di fianco alla Coca Cola. Ne beve così tanta che a un certo punto, tra una risata e l’altra, le scappa pure un, ehm!, ruttino. Comunque merita gli applausi e non soltanto per le vendite milionarie dei suoi dischi da solista (il suo ultimo cd Ms Kelly vale quasi due milioni di copie). Lei, che ha ventisette anni, non si è limitata a vivere di rendita o a fare la star patinata in bilico sui flash dei paparazzi: è diventata ambasciatrice della campagna «Staying alive» che Mtv conduce da dieci anni contro l’Aids. E in The diary of Kelly Rowland, che andrà domani in onda dalle 19 alle 20 su Mtv in concomitanza con la Giornata mondiale anti Aids, c’è il resoconto del suo viaggio in Sudafrica, Tanzania e Kenya, dove ha fatto pubblicamente il test dell’Hiv perché «questi ragazzi africani hanno bisogno di seguire l’esempio di qualcuno di cui si fidano». E quando ne parla, non esibisce quello snobismo che magari ti aspetteresti da chi ha una vita a cinque stelle da quando è una ragazzina. Si commuove, invece. E lo fa con il pudore di chi, quasi sottovoce, poi dice: «Ho sempre voluto dimostrare che io non sono soltanto una cantante con un microfono».
Eppure, cara Kelly Rowland, questo è il luogo comune più frequente. Bella e famosa uguale disimpegnata.
«Lo so, sono stata fortunata. Sono diventata ricca e faccio una bella vita tra Londra e Miami. Ma vivo ancora in questo mondo, nel mondo di tutti, e non in quello delle superstar. So naturalmente che c’è tanta gente che soffre e ho sempre cercato, nel mio piccolo, di aiutarla».
Come?
«Prima lo facevo riservatamente perché è più bello aiutare qualcuno senza obbligarlo a ringraziare. Ora, grazie a Mtv che arriva in tutto il mondo, sono diventata "ambasciatrice globale" della campagna contro l’Aids».
Perché ha scelto proprio questo fronte?
«Perché l’Aids può essere il vicino di casa di ciascuno di noi. Magari non lo sappiamo, ma lui c’è. E può arrivare all’improvviso. Un mio amico amava la sua compagna. Quando lei è rimasta incinta, lui ha cercato sesso da un’altra parte ed è stato contagiato. E poi ha contagiato anche lei. Perciò tutti dobbiamo imparare a combatterlo».
In Kenya e Tanzania, per poterlo fare, hanno anche bisogno dei denari.
«La sensibilizzazione serve anche a racimolare fondi. Ma l’importante è che tutti sappiano che c’è un nemico davanti al quale stare molto in guardia. È quello che stanno facendo anche altre popstar come Bono degli U2 o Alicia Keys. E anche loro, naturalmente, lo fanno con lo stesso obiettivo. Ciascuno di noi sfrutta la propria fama per far passare questo messaggio. Anche loro, come me, non sono soltanto cantanti. Anzi, credo che queste campagne siano uno stimolo anche per la nostra musica».
In che modo allora cambierà la sua musica?
«Il mio prossimo album sarà più dance. Ho voglia di far ballare la gente: ci sono già troppe cose per essere tristi, la musica deve portare allegria».
Allora non si riuniscono le Destiny’s Child, dopo lo scioglimento del 2006.
«Chi l’ha detto?».
Si dice che lei abbia anche ferocemente litigato con Beyoncé.
«Assolutamente no. La amo, come amo tutte le altre della band».
Allora vi riunite?
«In futuro senz’altro sì, tutte noi ce lo meritiamo. Ma vogliamo fare una sorpresa, altrimenti che gusto c’è?».
Intanto lei ha cantato con Tiziano Ferro...
«Sì. Tiziano!».
Ha cantato con lui il brano «Breathe gentle» nel nuovo cd «Alla mia età».
«L’abbiamo registrato a Londra. Ricordo che quando ho ascoltato la sua voce per la prima volta ho pensato: “Wow, non ci credo, è così bella!”. Lui ama il pop esattamente come lo amo io: è la nostra vita».
Il prossimo anno Tiziano Ferro sarà in tour.
«E allora speriamo che mi inviti per qualche concerto: cantare con lui su un palco sarebbe emozionante, d’altronde sono questi gli eventi che rendono la musica una cosa davvero speciale».