Biabiany, l’ariete di Di Carlo per sfondare la corazzata di Leo

Si cambia o forse no. Per la gara con l'Inter il tecnico Mimmo Di Carlo sembra orientato a confermare la stessa squadra che è scesa in campo domenica scorsa con la Fiorentina: centrocampo a cinque e difesa a tre. In realtà una variazione, e anche importante, ci sarà: Biabiany infatti tornerà dall'inizio. Insomma un colpo al cerchio e uno alla botte con l'ex interista che ritroverà la formazione nerazzurra e prenderà il posto con ogni probabilità di Mannini sulla corsia di destra, con Guberti confermato dietro a Maccarone, oppure al posto dello stesso Guberti con la conferma di Mannini sulla corsia di destra.
Sono i dubbi di fine stagione di Di Carlo che dovrà a tutti i costi conquistare la salvezza, terminando prima possibile questa sfortunata stagione con la Sampdoria. Poi, con qualche punto in più, si potrà pianificare il futuro. Certamente arriverà un direttore generale e i nomi che circolano sono soprattutto tre: quello di Zanzi, per molti anni dirigente dell'Atalanta, di Sabatini, dopo l'addio al Palermo di Zamparini, e quello di Rino Foschi, vecchia conoscenza del Grifone. Entro un mese comunque verrà ridisegnato il nuovo organigramma societario con il direttore sportivo Doriano Tosi che potrebbe rimanere ma con un ruolo di minore importanza dopo aver condotto il turbolento mercato di gennaio. Insomma, tornerà il ruolo di direttore generale, decaduto dopo l'addio di Beppe Marotta, visto che l'era guidata da Sergio Gasparin è durata un batter di ciglia proprio per una divisione di poteri che secondo l'ex dirigente non era stata rispettata.
Tornando al campo e a proposito di Biabiany ieri a Fcinter1908.it ha contattato l'agente di Victor Obinna, l'avvocato Valentino Nerbini che ha svelato un retroscena del mercato di gennaio: «Di Carlo voleva Obinna nell'operazione Pazzini ma l'Inter avrebbe dovuto esercitare l'opzione per il rinnovo del contratto entro il 30 dicembre. Alla fine il giocatore ha preferito restare al West Ham e quindi con la Sampdoria non se n'è fatto più nulla». Alla fine comunque l'operazione si è chiusa e Pazzini sarà il più grande amarcord della prossima domenica. Intanto sarà Gervasoni di Mantova ad arbitrare il match di domenica sera. Gli incroci con i colori blucerchiati sono 6: una vittoria doriana (Samp-Bologna 3-1 del 13 febbraio scorso), un pareggio (Samp-Udinese 0-0 del 26 settembre 2010) e 4 sconfitte (Livorno-Samp 3-1 del 25 novembre 2007, Roma-Samp 2-0 del 22 dicembre 2007, Fiorentina-Samp 1-0 del 17 maggio 2009 e Cagliari-Samp 2-0 dell’8 novembre 2009).