Biaggi, l'Aprilia e l'Alitalia per volare sul mondiale Sbk

A Fiumicino presentata la squadra 2010 con i nuovi colori. Max, quattro volte iridato 250 e due vice campione della classe regina: «Ho un solo obiettivo: puntare al titolo»

Come ai tempi dell'armata Lancia nei rally, parliamo di Stratos, di Sandro Munari, di anni Settanta, dei primi mondiali griffati tricolore. Un team italiano e la compagnia di linea nazionale di nuovo assieme, stavolta non più a quattro ruote bensì a due. Aprilia e Alitalia unite nella livrea tricolore della RSV4, la quattro cilindri che, pilotata da Max Biaggi e dal giovane pilota inglese Leon Camier, sarà al via del campionato del mondo SBK, il 28 febbraio prossimo, sul circuito australiano di Phillip Island.
La nuova avventura è stata presentata oggi all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Il team è stato battezzato ufficialmente in un grande hangar nel cuore dello scalo romano, alla presenza di Roberto Colaninno - presidente di Alitalia e presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio - e di Rocco Sabelli, amministratore delegato di Alitalia. Sono intervenuti tra gli altri Andrea Stolfa, direttore Marketing, Revenue Management e Network di Alitalia, e Leo Mercanti, responsabile Aprilia Racing & Sviluppo Prodotto.
Con i colori dell'Aprilia Alitalia Racing Team, la velocissima moto italiana - frutto di un progetto tecnologicamente all'avanguardia, che ha sviluppato uno straordinario motore V4 1.000cc e una ciclistica racing diventati immediatamente il nuovo punto di riferimento del settore - è chiamata a confermare e migliorare gli ottimi risultati conseguiti all'esordio nella stagione 2009 del Mondiale SBK. Lo ricordiamo: una vittoria a Brno e la conquista di ben 9 podi hanno infatti permesso a Max Biaggi, protagonista in gara e nella messa a punto della moto, di conquistare il quarto posto assoluto nella classifica iridata. Un risultato al di là delle migliori attese, che testimonia da un lato la bontà del progetto e, dall'altro, il grande lavoro svolto dai tecnici. Soprattutto - e non ce ne sarebbe stato bisogno - dimostra quanto sia ancora in forma il corsaro nero romano, il ragazzo col pizzetto che negli anni Novanta, proprio su Aprilia, fece il bello e cattivo tempo nel mondiale 250.
«La presentazione di una nuova stagione, di una moto con colori nuovi, è sempre un momento emozionante per un pilota, è come assistere alla nascita di una creatura» - ha spiegato Biaggi -. Sarà un onore e un onere portare sui circuiti di tutto il mondo marchi e colori così prestigiosi, un tricolore che renderà unici la moto e il team... Nella stagione 2009 Aprilia ha svolto un lavoro fantastico, da un punto di vista tecnico abbiamo fatto passi da gigante, merito di tutta la squadra e del lavoro che ha fatto progredire la debuttante RSV4 gara dopo gara. Il trionfo di Brno è stato soltanto il momento più esaltante di una crescita continua. Certo siamo stati la grande sorpresa del mondiale 2009 e sono veramente contento dei risultati... Eppure mi sento di dire che le soddisfazioni più grandi devono ancora arrivare, non abbiamo ancora ottenuto il massimo, e in effetti per me il massimo è solo la vittoria».
In ultimo, un altro dato tecnico da ricordare: l'Aprilia RSV4, la passata stagione, proprio con Max, ha conquistato il record della più alta velocità mai fatta registrare da una Superbike in gara: 329 km/ora, a Monza. Come dire... quasi un aereo.