Biaggi-Melandri rissa in pista a 300 all’ora

Max ostacola tre volte il rivale: 6.000 dollari di multa. Poi nel parco delle interviste lo zio del romano graffia Marco al collo

Giovanni Zamagni

da Assen

Gomitate, insulti, gesti tutt'altro che amichevoli e mani addosso: ad Assen è andato in scena il peggio del motomondiale. Marco Melandri e Max Biaggi sono stati i protagonisti dello scontro in pista, con Marco nel ruolo della vittima e Max in quello del pilota scorretto, poi la brutta appendice di Valerio Biaggi, lo zio settantenne di Max solitamente calmo e tranquillo, che nel dopo prova ha perso la testa e ha cercato di mettere le mani addosso a Melandri, graffiandogli il collo.
Tutto è successo in un solo giro, a pochi secondi dalla fine, quando gli animi sono tesi perché i piloti montano in fretta le gomme morbide da tempo, nel tentativo di conquistare il miglior piazzamento possibile sulla griglia di partenza. «Stavo tirando al massimo - ha spiegato Melandri - quando mi sono trovato Biaggi che, come fa spesso, stava andando lentamente in mezzo alla pista solo per disturbare gli altri. L'ho preso a metà giro e per passarlo sono finito dritto alla chicane. Ci sta, niente di grave. Ho rallentato per far raffreddare le gomme per il giro successivo, ma dopo una chicane a destra ho ritrovato incredibilmente Biaggi fermo a provare una partenza, ancora prima di aver preso la bandiera a scacchi. Non solo è vietato dal regolamento, ma è anche pericolosissimo: gli ho fatto segno che aveva fatto una cosa stupida, lui mi ha risposto alzando il dito medio. A quel punto pensavo che rientrasse ai box, visto che aveva finito, invece ha continuato a tirare e me lo sono ritrovato in mezzo all'ultima chicane».
Nel giusto tentativo di passarlo, Marco ha forzato un po' la staccata, Max ha allargato il gomito - purtroppo non è nuovo a certi comportamenti, lo fece anche nel 2001 con Valentino Rossi a Suzuka in gara, in pieno rettilineo - i due si sono agganciati, riuscendo però entrambi a non cadere. Sembrava finita lì, ma quando Marco è tornato nel parco chiuso per le tradizionali interviste dei piloti della prima linea, assurdamente si è trovato addosso Valerio Biaggi che gli ha messo le mani al collo. I tre protagonisti della vicenda - più Franco Battaini, con il quale Biaggi si era scontrato alla solita chicane 15 minuti prima della fine delle prove - sono stati convocati dalla commissione gara, che ha deciso di punire Max con una multa di 1000 dollari per aver provato la partenza prima della bandiera a scacchi e di altri 5000 dollari per il comportamento scorretto tenuto in pista all'ultima curva, mentre alla zio è stato tolto il pass permanente.
Biaggi ha preferito non commentare l'episodio, affidando le proprie ragioni a un agghiacciante comunicato stampa: «Mi dispiace molto per il comportamento di mio zio, perché so che lui ha reagito istintivamente solo per difendere me, ma è la persona più buona e onesta che ci sia. Melandri veniva da dietro, si è infilato all'interno della chicane con l'unico intento di buttarmi fuori, ha urtato la mia carena sull'anteriore e per puro caso non è riuscito a sbattermi a terra. La scena del gomito vista dall'alto fa capire chiaramente che quel gesto era un tentativo estremo di mantenere la distanza tra le due moto e non una aggressione. Comunque, non ce l'ho affatto con Melandri, gli eccessi di adrenalina capitano a tutti. Mi dispiace per lui e soprattutto per l'immagine che abbiamo dato». Una difesa sinceramente incomprensibile e smentita dalle immagini televisive.