Biaggi: «La squadra non mi aiuta»

Il pilota romano critica la Honda: «Io ce la metto tutta, ma la moto deve essere all’altezza»

da Assen

Mentre Valentino Rossi continua a essere costantemente protagonista, i suoi rivali, Melandri a parte, continuano a essere troppo incostanti nelle loro prestazioni. Non a caso, nelle ultime cinque gare, Rossi si è trovato a lottare per la vittoria con quattro piloti differenti: Jacque in Cina, Gibernau in Francia e a Barcellona, Biaggi al Mugello e Melandri in Olanda. Anche per questo motivo, dopo solo sette GP, Rossi ha un vantaggio abissale: 63 punti su Melandri, 83 su Biaggi e 87 su Gibernau.
«Non è facile andare forte su tutte le piste - spiega Rossi -, sia per lo stile di guida sia per la messa a punto della moto».
È proprio quest’ultima a fare la differenza: mentre Vale riesce sempre a sistemare al meglio la sua Yamaha, gli avversari faticano ad adattare la Honda - che pure è un’ottima moto, sicuramente non inferiore alla M1 - ai differenti tracciati. Così capita che, dopo essere andati fortissimo in un GP, in quello successivo non riescono più a essere competitivi. Proprio come Gibernau, che pure, nella passata stagione, aveva fatto della regolarità uno dei suoi punti di forza. Protagonista di una strepitosa gara due settimane fa a Barcellona, lo spagnolo in Olanda non è andato oltre un opaco quinto posto, alle spalle anche di Edwards e Hayden.
«È stata la gara più difficile dell’anno - ha detto Gibernau -. La ruota anteriore non mi dava la giusta sicurezza e questo mi impediva di essere veloce in ingresso curva».
Gibernau sembra un altro pilota rispetto a quello delle ultime due stagioni, quando è stato l’unico a infastidire Rossi, frastornato dalle batoste che continua a prendere da Valentino e, ultimamente, anche dal compagno di squadra Melandri. Ma se Sete è messo male, Max Biaggi è messo addirittura peggio. Dopo lo scontro ravvicinato in pista con Melandri di venerdì, in gara Max non è andato oltre la sesta posizione, prendendosi più di un secondo al giro.
«Io ogni volta ce la metto tutta - abbozza una difesa per la verità poco convincente -, ma il motociclismo è uno sport di squadra, dove il mezzo meccanico ha un’importanza fondamentale. Fin dal primo giro perdevo troppo in accelerazione, forse perché la gomma posteriore non era quella giusta. In prova avevo fatto un buon lavoro ed ero pronto per disputare una bella gara. A Laguna Seca è tassativo tornare nelle prime tre posizioni».
Per Biaggi si prospetta un futuro difficile: la Honda ha rinnovato per due anni il contratto con la Repsol, che vuole a tutti i costi un pilota spagnolo, che sarà certamente Daniel Pedrosa. Biaggi e Hayden si giocano la seconda Honda ufficiale, con l'americano nettamente favorito su Max.

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